Crisi nocciolo, Alaia:”Incontro con Nappi opportunità seria”

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“Pif Nocciolo – Un’opportunità per le imprese”. E’ il titolo del convegno che si terrà nella giornata di domani alle ore 17.30, presso la sala conferenze della fiera “Nola Expo”. Al convegno prenderanno parte Del Vecchio, dirigente dello Stapa Cepica di Napoli, e Irlando, Dirigente Ipa, cui è affidato il compito di presentare il Pif, gli amministratori e sindaci dell’area Nolana, Baianese e Vallo di Lauro. Concluderà i lavori Gianfranco Nappi, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania.

Sul tema del Pif del Nocciolo interviene il sindaco di Sperone Salvatore Alaia in qualità di coordinatore del tavolo istituzionale per la valorizzazione del nocciolo che da tempo sta lavorando per porre in essere tutte quelle iniziative e misure a tutela della produzione corilicola del territorio dell’agro nolano, baianese e del Vallo di Lauro. “L’incontro di Nola – spiega Salvatore Alaia – ci dà modo di verificare la praticabilità di un percorso teso essenzialmente a dare impulso e sostegno alla coltura del nocciolo radicata in buona parte sui nostri territori dove è concentrata circa il 40% della produzione nazionale. Un Pif per il nocciolo deve rappresentare un momento in cui la serietà delle proposte sia legata alla praticabilità delle iniziative facendo emergere non solo la capacità progettuale ma il senso di responsabilità delle istituzioni e del mondo agricolo e, in particolare, del settore corilicolo, che deve puntare sulla forza di un prodotto che oltre a costituire una voce importante per l’economia locale, rappresenta realisticamente un fattore di forte sviluppo per aziende e produttori che devono necessariamente fare sistema per vincere in qualità e competitività la sfida con altre realtà produttive. L’area nolana, il baianese e il Vallo Lauro partendo dal nocciolo, deve misurarsi con la capacità di progettare seriamente un PIF in grado di dare sostegno all’economia locale che deve necessariamente trovare uno spazio di crescita non solo come fattore di promozione della corilicoltura in un sistema di competitivà nazionale e transnazionale ma, come occasione di sostegno del mercato del lavoro soprattutto giovanile cui occorre fornire occasioni nuove per rimodulare il rapporto con l’agricoltura che si va imponendo come settore con un alto potenziale di occupazione”.

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