Rugby – Vince Torre: orgoglio e determinazione non bastano ai lupi

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Quello sceso in campo oggi è l’Avellino Rugby che non ti aspetti. Quello che, chiamato alla gara più difficile dall’inizio della stagione – dopo la brutta sconfitta di Castellammare e la vittoria letteralmente regalata al Formia di domenica scorsa – mette seriamente paura ai più quotati atleti di Torre del Greco, offrendo sprazzi di ottimo rugby e giocandosela praticamente alla pari per quasi tre quarti di gara. Alla fine la spuntano i biancoblu come da pronostico, 17-34 il risultato finale, ma Luigi Rea può essere davvero contento dei suoi oggi. Se si continuerà sulla strada intrapresa questo pomeriggio – quella della massima concentrazione e determinazione in campo – siamo certi che i frutti, sia in termini di crescita di gruppo che di classifica, non tarderanno ad arrivare.

LA CRONACA – L’avvio è di marca vesuviana, con i biancoblu decisi ad imporre da subito la legge del più forte. Il XV ospite ci mette 5 minuti per andare in meta, dopo un paio di tentativi falliti. La trasformazione non arriva e si riparte dunque sullo 0-5. La paura tra i padroni di casa e tra i tifosi (accorsi numerosi a Borgo Ferrovia ancora una volta nonostante l’inclemenza del tempo) è che si prospetti una Waterloo ma invece arriva la reazione immediata degli irpini, a dir poco veemente. I biancoverdi scaraventano gli avversari sulla loro linea di meta e sfiorano più volte la meta di mischia. Torre si libera con qualche affanno ma i lupi restano in attacco. Ci prova Rauseo su piazzato, ma l’ovale non entra tra i pali e allora si torna a puntare sugli avanti, incontenibili in questo frangente. Gli otto spingono come matti e al decimo arriva finalmente il pareggio, schiacciato da Scala, che deve però condividerne la paternità con gli altri sette giganti che lo hanno sostenuto. Rauseo ora è preciso e Avellino mette la testa avanti: 7-5.
Gli ospiti accusano il colpo e faticano a riorganizzarsi mentre i nostri, galvanizzati dalla forza mostrata, riprendono subito a macinare gioco. A complicare la vita dei biancoblu in questa fase arrivano i molti errori in ricezione su calcio – con la palude di Borgo Ferrovia che ci mette lo zampino – ma la truppa di Rea non riesce ad approfittarne per firmare l’allungo. E proprio nel momento migliore arriva la doccia fredda, con il tallonatore ospite – autentico mattatore dell’incontro – che si incunea tra le maglia di casa e deposita a terra l’ovale del 7-10. Alla ripresa del gioco Console si infortuna in mischia – guai ad una caviglia per lui – e il trainer di casa manda in campo Virzì. I biancoverdi però non si demoralizzano e riprendono in mano le redini della gara. Il premio allo sforzo profuso arriva al 30esimo quando il pacchetto degli avanti affossa nuovamente gli ospiti ed è bravo Salvatore Allocca con un bel guizzo a tuffarsi per i 5 punti del sorpasso, che diventano immediatamente 7 grazie ad un diligente Rauseo. 14-10 e Avellino sogna, mentre Torre è nervosa e prima perde temporaneamente un pilone per proteste, poi lo perde del tutto, quando pochi minuti dopo il direttore di gara gli mostra il rosso per la reiterazione delle stesse da bordo campo. L’uomo in meno sembra una brutta tegola per gli ospiti, ma i lupi non hanno fatto i conti con il talentuoso tallonatore vesuviano che praticamente si inventa da solo una meta sullo scadere di frazione e poi la trasforma pure per il 14-17 con cui si va al riposo.
Nell’intervallo girandola di sostituzioni, con Rea che manda in campo De Prizio, C. Borriello e Spiniello al posto rispettivamente di Montefusco, Del Gaudio – buona la prova della giovane leva – e Salvatore Allocca.
Il match è avvincente, le squadre si affrontano a viso aperto, sportivamente, e le emozioni non mancano per il caloroso pubblico. Sotto questo segno la partita riprende con il XV irpino che riparte subito all’attacco. E il nuovo pareggio arriva presto, al 43esimo. Ci pensa ancora Rauseo, su piazzato: 17-17.
Come nel primo tempo quando le cose si mettono male a salire in cattedra tra i vesuviani è il tallonatore. Il caterpillar di Torre del Greco è davvero incontenibile, i lupi ce la mettono tutta, ma nulla possono quando al 48esimo sfonda ancora e firma, trasformazione annessa, il 17-24. Avellino tenta di restare in gara e nel successivo capovolgimento di fronte opta per un piazzato da facile posizione, ma Rauseo, impeccabile sinora sui calci, stavolta è impreciso. E’ l’ultimo sussulto dei lupi. E a nulla servono i nuovi cambi: Grassi per Danilo Alloca, Bruno per Colella e Micco per Cecaro. Tra i lupi – ma anche tra gli ospiti – inizia ad affiorare la stanchezza e così l’agone inizia a scemare.
Chi non sembra per niente spossato, indovinate un po’, è invece il numero due torrese, che chiude la gara con la meta, non trasformata, del 58esimo. Il parziale di 17-29 è per la verità bugiardo: non restituisce l’esatta misura dei valori espressi in campo. I lupi lo sanno e affidano alle forze mentali quello che le gambe non riescono più a dare per l’ultimo disperato assalto alla meta che sarebbe valsa il punto di bonus (sconfitta di misura). Alla generosità messa sul rettangolo di gioco non corrisponde però la lucidità e così in almeno tre circostanze l’ovale buono si infrange sulla difesa ospite. E sullo scadere arriva anche l’eccessiva punizione con il contropiede ospite che fissa il definitivo 17-34.

TERZO TEMPO – Volti sorridenti, nonostante la sconfitta, tra i ragazzi del presidente Roca a fine gara, una soddisfazione confermata anche da mister Rea e dal convinto applauso dei sostenitori biancoverdi. Tra i lupi si segnalano le buone prestazioni di tutto il pacchetto di mischia con De Feo e Picariello su tutti. Hanno convinto anche il sempreverde Caliano e il rientrante C. Borriello, oltre ai soliti Pericolo e Montefusco, con quest’ultimo che ha dato l’esempio in campo per 40 minuti nonostante un leggero stato febbrile.

PROSSIMO TURNO – Domenica prossima il calendario registra una pausa. Avellino tornerà in campo il 22 novembre contro il Fabraternum Rugby, e di nuovo tra le mura amiche. Si tratta di una sfida inedita, con i laziali che, stando ai risultati finora conseguiti – su tutti il pareggio 12-12 con Formia e la sconfitta interna per 0–17 proprio con Torre del Greco – appaiano avversario alla portata. Ripartire dai buoni feedback di oggi, insomma, per i lupi, per non fallire il ritorno alla vittoria tra 15 giorni. (di Eddy Tarantino)

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