Scuola – Gli studenti del Marone: “Non siamo studenti di serie B!”

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Avellino – Circa trecento ragazzi hanno manifestato questa mattina di fronte l’Istituto “Publio Virgilio Marone” di via Zigarelli. Diverse le richieste dei giovani studenti dei tre corsi di studio (Liceo Socio Psico-pedagogico, Classico e delle Scienze Sociali). I ragazzi dallo scorso aprile attendono l’apertura dell’arteria (ultimata da tempo ormai) di via Zigarelli, prima della quale non potranno insediarsi nel nuovo Istituto Marone. “La strada doveva essere aperta mesi fa, anche se, più precisamente, è stata liberata solo in parte, per consentire l’accesso ai residenti”. Dopodichè blocchi di cemento per impedirne il passaggio. I motivi che prorogano a tempo ancora indeterminato l’inaugurazione al traffico di via Zigarelli sarebbero da rintracciare in “intoppi burocratici del Comune” (con l’impresa che si è occupata dei lavori e che avrebbe dato il proprio ‘niet’ all’apertura fin quando non verrà pagata). “Questioni amministrative in cui comunque non vogliamo entrare” – ha precisato Gea Fruncillo, uno dei quattro rappresentanti d’istituto e frequentante la V alfa del Liceo Classico. “Anzitutto ringraziamo la Provincia per aver terminato l’Istituto e l’Asl che ha dato il via libera all’utilizzo dell’edificio. Eventualità che appare però ancora lontana”. I ragazzi del “Marone” sono infatti attualmente stati smistati in diversi istituti anche se, a onor del vero, un’unica sede non ce l’hanno mai avuta. 5 classi del Socio Psico-pedagogico sono infatti all’Amatucci, mentre altre sei del Classico e di Scienze Sociali sono all’Imbriani. “In condizioni pessime. – ha sottolineato Claudio Petrozzelli della V G del Liceo di Scienze Sociali – Non abbiamo né telefono nè fax, né tanto meno un parcheggio e gli insegnanti per comunicare tra di loro sono costretti a ricorrere ai cellulari personali e sostenere delle ingenti spese mensili per parcheggiare le proprie auto”. “Non capisco perché dobbiamo essere trattati come studenti di serie B” – ha poi gridato al megafono Sabino Alvino, della III C del Socio Psico-pedagogico e altro rappresentante d’istituto
… E il corteo di ragazzi e ragazze esplode in un coro di vibrante protesta. In questo caso i motivi ce li hanno tutti. Sono le risposte che mancano.

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