Sanità privata, Giusto: “Non si può lucrare su un sistema in crisi”

0
121

Il sistema sanitario privato rischia il tracollo. Dopo le allarmanti previsioni lanciate da Pierpaolo Polizzi, presidente dell’Aspat Campania, circa l’eventualità di sospendere il servizio assistenziale agli oltre 3mila pazienti afferenti alle dieci strutture irpine convenzionate, replica Angelo Giusto, presidente della Commissione Sanità della Regione Campania. “Il commissario D’Ascoli ha garantito che i fondi ci sono fino a dicembre. Lo stato di agitazione degli addetti all’assistenza privata non trova riscontro nelle decisioni assunte dalla Regione Campania e dal subcommissario del Governo Giuseppe Zuccatelli”. Una situazione delicata che potrebbe sfociare in mobilitazioni di massa e clamorosi risvolti. Sarebbero quasi 1500 gli operatori del privato a rischio. Le dieci aziende irpine, stando a quanto dichiarato dai rispettivi direttori, non hanno la possibilità materiale di accollarsi le spese per le prestazioni fino al prossimo 31 dicembre. I fondi a disposizione coprirebbero parzialmente i servizi erogati fino al prossimo 12 novembre.
Dal prossimo anno, ha assicurato Giusto, i rapporti tra pubblico e privato saranno regolamentati con il solo scopo di evitare “… che si lucri sul sistema regionale”. Insomma, si valuterà il fabbisogno effettivo delle aziende in base alle prestazioni fornite e poi si erogheranno i fondi necessari a copertura di un anno. “E’ impensabile – spiega il consigliere regionale – che dopo 11 mesi queste case di cura recriminino finanziamenti per poter concludere l’anno. Non è neanche detto che la Regione debba soddisfare ogni loro richiesta economica. È pur vero che l’ente di Palazzo Santa Lucia ha delle responsabilità che dovrà rivedere. I fondi regionali non vengono presi dal Pozzo di San Patrizio e la crisi che sta attraversando la Sanità non deve essere alibi per ricatti, chiusure e licenziamenti e invocazione della cassintegrazione. A questo punto si rischia anche l’omissione di servizio sanitario. La salute del cittadino viene prima di tutto”. E per evitare ulteriori episodi anche in futuro, Giusto precisa: “E’ opportuno che la Regione stabilisca in principio quanto erogare ai privati e a quali condizioni”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here