Regionali – Alaia: “Recuperiamo le ragioni dello stare insieme”

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Avellino – Mancano ormai pochi mesi alle elezioni regionali e lo scenario politico locale non appare del tutto delineato: sulle candidature c’è ancora riserbo e, data la rilevanza della questione, è evidente che scelte così determinanti per il futuro della Campania abbiano bisogno di essere valutate nella loro interezza e complessità prima di essere definite.
Ma secondo il presidente del Consiglio Provinciale, Enzo Alaia, prima di ragionare sui nomi è opportuno di rompere gli indugi e porsi interrogativi concreti su come tracciare un percorso condiviso all’interno della coalizione e definire una linea programmatica su cui intentare un cammino comune. “Il dialogo che vorrei sollecitare è volto ad istituire tra le diverse componenti dello schieramento – ha spiegato – è un confronto capace di mettere in relazione le differenti identità dei partiti e profilare, così, una visione unitaria di quanto si intende fare insieme”.
Dunque, un tavolo di lavoro che dovrebbe avere come interlocutori tutti i partiti del centrodestra che, in questo specifico momento politico, dovrebbero “… farsi carico della responsabilità di scelte strategiche determinanti per il territorio e comportarsi in maniera da evitare individualismi e divisioni interne: se non si tenta ora di ricostruire le ragioni del dialogo, della concretezza e dell’unità, non si potrà mai ripensare l’Irpinia e rivendicare un ruolo prioritario della Provincia di Avellino all’interno della Regione Campania”.

Secondo l’esponente di Palazzo Caracciolo, in questo contesto ognuno deve fare la sua parte: “Il Pdl irpino deve esprimere la propria identità e acquisire la determinazione necessaria per un confronto serio e leale con i partiti della coalizione. Bisogna creare le condizioni di una discussione aperta per condividere candidature che abbiano una stretta aderenza e un radicamento territoriale capace di scardinare un sistema di potere consolidato che amministra la Regione Campania. E che, proprio perché innervato nelle istituzioni, non va in alcun modo sottovalutato. Noi forze politiche del centrodestra abbiamo costruito una coalizione vincente che è alla guida dell’Ente Provincia: lo stesso spirito di unitarietà deve indirizzarci nella scelta di chi ora ci rappresenterà alle elezioni regionali. La coesione deve continuare a costruirsi attraverso una ricomposizione sempre più omogenea delle parti, che integri e non assimili i diversi punti di vista”. La formula di Alaia si basa dunque su un serio confronto che non annulli le differenze tra i partiti ma le faccia convergere in un progetto politico condiviso, che abbia a cuore la risoluzione delle problematiche e non costituisca solo un numerico accordo preelettorale. “Non abbiamo bisogno di costruire sulla forza dei numeri ma sulla forza delle idee, dei contenuti. E proprio in virtù di ciò, il piano programmatico-politico da presentare alle Regionali non può essere un mero cartello elettorale ma deve piuttosto esprimere una reale affinità di idee in movimento, capaci di rappresentare la potenzialità inespressa dell’intera provincia di Avellino. Bisogna avere il coraggio di osare e lanciare la sfida ad un sistema di potere ormai consunto, consumato dalle sue stesse contraddizioni interne”.

Secondo Alaia questo potrebbe essere il momento giusto per elaborare un serio progetto di amministrazione della Regione Campania: “Una valida e motivata classe dirigente, che ha già dato prova della sua capacità di governare, si sta formando nelle diverse componenti del centro destra irpino. Si avverte perciò con maggiore consapevolezza la necessità di riannodare le ragioni di uno stare insieme in un quadro politico comune all’interno del quale ciascuna componente partitica potrà rivendicare la propria autonomia di pensiero, senza però disgregare il tessuto unitario che si è finora costruito”. In questo contesto politico l’Alleanza di Centro assume un ruolo strategico. “L’Adc ha in mente una politica che è pluralità. Che non sostituisce a valori e idee di condivisione la salvaguardia degli individualismi o delle prerogative di pochi, ma tende a riconnettere un tessuto sociale in cui è fondamentale l’ascolto e il rispetto di una sfera pubblica che vuole risposte in termini di fattualità e concretezza. La presenza del sen. Ortensio Zecchino, persona di indiscussa levatura morale e intellettuale sarà, in questo senso, fondamentale per l’arricchimento, la vivificazione e la crescita del dibattito interno. Così come il patrimonio culturale e la qualificante attività politica dell’avvocato Benigni potranno dare un contributo alla crescita di un partito più ricco di idee e contenuti. Credo perciò che la nuova classe dirigente dell’AdC debba guardare con attenzione e rispetto alle esperienze umane, culturali e politiche del sen. Zecchino e dell’avv. Benigni e avere la consapevolezza e l’umiltà di comprendere che il nuovo non è da identificarsi necessariamente con chi non ha avuto già un ‘ruolo’ nella realtà politica irpina. Il mio auspicio è che l’Alleanza di Centro possa sempre meglio recuperare la consistenza di ragionamenti politici seri e possa contribuire, nella compagine di centro destra, a definire una linea programmatica fondata su principi di buona amministrazione, per creare le condizioni un avvicendamento alla guida della Regione Campania”.

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