Avellino – Il colpo a sorpresa alla fine c’è stato. O meglio, più di colpo di scena, sarebbe più appropriato parlare di soluzione di compromesso. Il reggente di via Tagliamento, Enzo De Luca, nell’aprire i lavori della direzione provinciale del Pd si è dichiarato disponibile a fare un passo indietro, considerando di fatto esaurito il suo impegno di traghettatore del partito irpino in queste prime due fasi congressuali.
Una scelta motivata anche in virtù dalla posizione assunta dal parlamentare irpino del Pd in questo tumultuoso periodo precongressuale. Appelli, quasi unanimi, e attestati di solidarietà e di ringraziamento sono stati rivolti a De Luca dall’assemblea riunita presso il quartier generale del partito oltre all’invito, da parte dei franceschiniani, a ritornare sui suoi passi.
Nel Pd irpino, quindi, si apre la terza fase, quella dell’elezione degli organismi dirigenti e del nuovo segretario che si terrà nella prima settimana di dicembre.
Tutti concordi con la scelta, mariniani e bersaniani compresi, purchè – fino al 4 dicembre – vi sia un organismo di garanzia ‘rivisitato’ che contempli le forze e le sensibilità, così come emerso dalle Primarie.
Per quanto concerne il congresso provinciale, importante sarà anche il passaggio del prossimo 13 novembre quando il neo segretario del Pd campano Enzo Amendola terrà la sua prima direzione regionale anche se, al momento, relativamente alle province di Napoli e Avellino, ovvero le due territorialità del Pd che non hanno un segretario provinciale, lo stesso Amendola sembra intenzionato a non ridefinire le date del congresso e procedere, quindi, secondo quanto stabilito dallo Statuto regolamentare. (di Antonio Pirolo)
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