Formazione e lavoro – Le parti sociali: “Investire sul territorio”

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Avellino – Ottantamila disoccupati in Irpinia, 7mila lavoratori in cassintegrazione e oltre 5mila giovani ‘in fuga’ dalla provincia in cerca di lavoro altrove. Questo lo scenario impietoso descritto questa mattina da Vincenzo Petruzziello della Cgil, nel corso del workshop organizzato dalla Provincia di Avellino e Conform su lavoro e formazione, iniziativa che ha ottenuto l’approvazione unitaria di tutte le sigle sindacali intervenute.

Duro l’attacco dell’esponente della Cgil nei confronti dell’industria irpina: “L’imprenditoria della nostra provincia – ha tuonato Petruzziello – negli ultimi anni si è cullata grazie ai finanziamenti statali, mai concretizzando un progetto serio e mai misurandosi in campo aperto per discutere delle possibilità di sviluppo del nostro territorio. Evitiamo allora che vi sia ancora spreco di risorse: bisogna riportare in alto la centralità del lavoro, senza inutili spot di propaganda. Il problema vero è individuare prima il lavoro e poi pensare ad implementare i Centri per l’Impiego”.

Formazione, lavoro e sviluppo. Un fil rouge inscindibile che per De Feo (Uil) diventa opportunità unica per programmare il futuro. “La formazione – ha riferito – sia legata a progetti di investimento che rendano nuovamente appetibili i territori irpini, evitando di guardare solo a poche professionalità ma interpretando il sostegno ad ampio raggio”.

Per Mario Melchionna (Cisl), infine, si tratta di “… un progetto importante che fa parte del carnet di richieste che il sindacato aveva avanzato alla nuova amministrazione provinciale. La formazione svolge oggi un ruolo importante che si muove in più direttrici: verso gli studenti e la scuola, verso i lavoratori occupati e, in maniera più forte, verso gli inoccupati, aiutando questi ultimi ad essere certi di ritornare nel ciclo produttivo e a garantire loro il reinserimento nel mondo del lavoro”.

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