Il comune di Frigento con il passaggio alla “raccolta porta a porta” ha raggiunto oltre il 70 per cento di raccolta differenziata nel primo semestre 2009, ponendosi tra i comuni ricicloni della Provincia di Avellino e della Regione Campania. La pianificazione dell’amministrazione comunale ed il prezioso contributo dei cittadini sono stati ripagati da questo importante risultato che dà fiducia all’ente nel continuare la strada intrapresa, ossia porre la sostenibilità ambientale al centro dell’attività amministrativa. A tal proposito si è svolta ieri mattina una conferenza stampa presso la sala consiliare di Frigento. I dati di Frigento, dai risultati della raccolta fino alla sperimentazione e all’intero progetto messo in atti in questi mesi, sono stati esposti dai dottori Canticci e Lepore alla presenza del sindaco Luigi Famiglietti, del vicesindaco delegato ai rifiuti e alla raccolta differenziata, Michele Genua e dell’assessore provinciale all’ambiente, Domenico Gambacorta. Una giornata ricca di notizie utili e di suggerimenti sul prosieguo dell’iniziativa. Entusiasta il sindaco Famiglietti che ha annunciato la loro partecipazione il prossimo mercoledì a Salerno per la premiazione dei comuni ricicloni. “Visti i primi risultati e con dati alla mano, non possiamo che essere soddisfatti – spiega Famiglietti -. La prossima settimana si svolgerà a Salerno la premiazione dei comuni ricicloni ed il vicesindaco Genua parteciperà all’evento. Il comune di Frigento è stato inserito nella categoria speciale dei comuni “tenuti d’occhio”, perché ovviamente non rientriamo nell’anno 2008 visto che abbiamo dato inizio a questa importante iniziative nel febbraio scorso. Siamo sicuri di poter migliorare nel tempo ed il nostro impegno, così come è stato sin dal giorno della nostra elezione, continuerà quotidianamente, soprattutto per la questione dei rifiuti”.
Durante la conferenza il vicesindaco Michele Genua ha spiegato l’importanza del progetto e la grande riuscita anche grazie alla partecipazione dei cittadini frigentini. “Credo che il risultato appena raggiunto – ha spiegato infatti Genua – abbia fatto capire che la gestione del servizio, strutturata, progettata e programmata direttamente dai comuni, porti esiti più vantaggiosi rispetto alla centralizzazione vista senza la partecipazione dei comuni. Il nostro obiettivo è quello di mantenere questo ritmo e migliorarlo. Presto inizieremo a studiare una delle fasi più importanti della raccolta dei rifiuti, ovvero l’introduzione della Tia al posto della Tarsu. E’ sicuramente importante che la Provincia si interessi in modo particolare dell’organizzazione dei siti di contenimento, come il cdr, gli impianti di compostaggio, gli impianti di selezione e quant’altro, e che poi si affidi ai comuni, almeno per quanto riguarda la fase progettuale per il servizio di raccolta” .
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