Avellino – L’obiettivo è stato individuato da tempo: cancellare quel 19 gennaio 1999, il giorno del ribaltone in Giunta regionale, quella data che segnò la caduta di Rastrelli e l’ascesa di Bassolino alla poltrona più alta di Palazzo Santa Lucia.
Sarà per scelta, sarà per necessità, ma l’intesa con i centristi serve al centrodestra campano per vincere la ‘madre di tutte le battaglie’ e riappropriasi del Governo regionale.
Lo ha ribadito negli ultimi giorni il premier Silvio Berlusconi ed è emerso – chiaramente – anche nell’incontro organizzato dal PdL ad Avellino che ha visto la partecipazione del capogruppo al Senato del PdL, Maurizio Gasparri: “Ben venga un’ampia intesa con gli alleati ma non saremo mai sudditi di nessuno”. Non una sorta di ultimatum perché la contesa politica per le regionali di marzo è solo ai primordi, ma il partito ‘azzurro’ vuole accelerare e già affila le armi. Ed in vista dell’importante appuntamento di domani, quando in mattinata a Palazzo Grazioli si ritroveranno i vertici del coordinamento nazionale del PdL e i suoi parlamentari campani per discutere anche della nomina del candidato alla poltrona di Governatore, al Viva Hotel si è parlato di Mezzogiorno, di alleanze, del futuro della Campania e del coordinamento del partito in Irpinia.
Al tavolo con l’ex Ministro delle Comunicazioni, il presidente della Provincia di Avellino, Cosimo Sibilia, Giulia Cosenza, Franco D’Ercole, Gino Cusano e Roberto Castelluccio. Diversi gli esponenti del centrodestra che in sala hanno partecipato al convegno dal titolo emblematico ‘PdL, dall’opposizione al governo della Regione Campania’: dall’europarlamentare Sergio Silvestris a Peppino Gargani, dall’ex consigliere regionale Antonio Cantalamessa al senatore Enzo Fasano. E ancora, tra i vari, l’assessore provinciale Antonia Ruggiero, il consigliere di Palazzo Caracciolo Girolamo Giaquinto, Giovanni D’Ercole, rappresentanti e iscritti di tutti i partiti e movimenti del centrodestra irpino.
Non è dato ancora sapere chi sarà a guidare la coalizione alle regionali e forse neanche dall’incontro di Roma verrà fuori. “Quel che è certo – ha spiegato Gasparri riferendosi alla triade dei ‘papabili’ Cosentino (applausi in sala, ndr), Caldoro e Rotondi – è che sarebbe un disastro se la scelta si limitasse ad una sola opzione. Ben venga la pluralità allora. Si sceglierà in base allo schieramento che si proporrà agli elettori. E per vincere in Campania, così come si è vinto nelle tre province della Regione, bisognerà scacciare gli incapaci che hanno governato questa terra. Quella sinistra che ha fallito clamorosamente in Campania, che pensa solo a screditare l’Italia, che è incapace di garantire la moralità dei propri iscritti. Nei fatti, questo Governo ha dimostrato di amare il Sud. E lo ha fatto portando il primo CdM a Napoli dove tutti i provvedimenti ratificati in quella sede sono stati portati a termine. La gente ha fiducia nel nostro progetto perché ci sono i fatti a riprova del nostro impegno. Vinceremo ancora perché siamo portatori di sviluppo e di crescita”.
Il monito ad accelerare i tempi sia sulla scelta del candidato Governatore che sulla composizione del coordinamento locale del PdL, è arrivato proprio da Cosimo Sibilia. Sulla scorta delle esperienze che lo hanno portato ad essere il capogruppo di FI in Regione, il numero uno di Palazzo Caracciolo ha voluto indicare la strada: “Abbiamo la necessità di individuare il candidato in tempi brevi per evitare gli errori commessi in passato. Contestualmente dobbiamo portare a compimento il coordinamento provinciale per prepararci al meglio alla campagna elettorale ed essere protagonisti del nostro futuro. E anche se il PdL è già un partito robusto che per sua natura potrebbe correre anche da solo, bisogna confermare l’intesa con l’UdC in continuità con quanto fatto a Napoli, Salerno e Avellino, in modo che si possa completare quella ideale filiera istituzionale Provincia-Regione-Stato”.
Il richiamo al partito ‘unito, coeso e forte’ è giunto dal coordinatore provinciale Giulia Cosenza: “In Irpinia stiamo procedendo alla costruzione del partito nel pieno rispetto delle sensibilità ma il confronto si deve concretizzare in programmi condivisi per un progetto innovativo e riformatore. Il PdL deve essere trainante nei confronti degli alleati, non sempre portatori di innovazione. Ed entro la prossima settimana avremo la lista dei coordinatori locali. Oggi la Campania è un Ente di gestione clientelare: noi dobbiamo far sì che diventi un Ente di programmazione territoriale. Siamo pronti a battere la compagnia di Bassolino che in 15 anni ha solo attuato una politica distruttiva”.
La parola è, infine, passata a chi il territorio lo rappresenta in Consiglio regionale: “La nostra – ha detto D’Ercole, capo dell’opposizione in Regione – non è stata una minoranza ottusa e fine a se stessa, ma ‘governante’ e consapevole degli impegni che prenderemo a marzo quando vinceremo questa sfida. E lo faremo ripartendo da quella Giunta del ribaltone, per cancellare le tracce di malgoverno che ha lasciato nel tempo Bassolino”. (di Antonio Pirolo)
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