Avellino – Si è ufficialmente insediato il Comitato Tecnico Scientifico per il Piano Strategico dell’area vasta Avellino. Questo pomeriggio la presentazione, presso l’aula consiliare di Palazzo di Città, del team di ‘super-esperti’ che sarà coordinato da Alessandro Dal Piaz. Con lui altri cinque docenti universitari: Raffaele Rauty, Roberto Gerundo, Renato Mele, Lucio Ippolito e Ugo Marani, quest’ultimo assente alla presentazione.
Diverse le tematiche che dovranno essere affrontate dal Comitato. Tra le priorità, quelle relative alla mobilità, al trasporto pubblico e ai sistemi di sosta.
“Comincia oggi un processo finalizzato allo sviluppo e alla crescita dell’area urbana di Avellino ma non solo – ha riferito in apertura il primo cittadino della città capoluogo, Giuseppe Galasso, che ha ribadito – Non limiteremo i confini del nostro operato e saremo ben lieti di accettare contributi anche da altri Comuni purché si facciano gli interessi dell’intera provincia”.
Al Cts il compito di vagliare, entro fine mese, le idee-progetto già in corso di definizione nei 5 tavoli intercomunali che compongono il Pil (Partenariato istituzioni locali). Il lavoro sarà indirizzato, in prima battuta, alla redazione delle schede del progetto di fattibilità nell’ambito degli accordi di reciprocità sui quali, successivamente, la Regione sarà chiamata ad esprimersi sulla fattibilità o meno dei progetti presentati.
“Ci sono tutte le premesse per lavorare ai fini dello sviluppo – ha spiegato Dal Piaz, originario proprio di Avellino – Il nostro si limiterà ad essere un contributo tecnico: la sostanza dovrà venire fuori dai protagonisti dei tavoli”.
A Gerundo, ultimo in ordine di tempo ad accettare l’incarico di esperto, il compito di congiungere le esigenze segnalate dai tavoli in tema di mobilità sostenibile e di definire le opere che possono meglio rispondere ai bisogni dell’area vasta. “Ho avuto modo di constatare che molti dei Piani Strategici in svolgimento in Campania – ha riferito – dopo le equazioni iniziali si sono raffreddati. Noi faremo tesoro delle esperienze delle altre realtà e delle nostre personali professionalità per tradurre in concreto un piano di sviluppo per l’area di interesse”.
Per quanto riguarda le tematiche ambientali ed energetiche, il nodo sarà riorganizzare il sistema di gestione dei rifiuti che sia omogeneo in tutta l’area interessata dal Piano Strategico. “Sarà l’occasione – ha spiegato Ippolito – di creare nuovo sviluppo economico nel rispetto delle tematiche ambientali all’interno delle proposte che verranno fuori dai tavoli. Questo Piano Strategico ha gli spazi per essere infornato di contenuti innovativi”.
Mobilità, ambiente ma anche il sociale avrà un forte impatto nella descrizione del progetto. Così come ha ricordato anche Rauty: “Quello che si realizza in questa fase costituirà l’elemento per ripartire ancora e nel Piano Strategico troveranno spazio quanti non hanno ancora avuto voce”.
