Avellino – Scatta oggi la prima forma di protesta dei precari della scuola. Dopo le manifestazioni e gli incontri dei giorni scorsi, gli insegnanti della Provincia di Avellino si riuniranno in un presidio permanente alle porte del Provveditorato. L’annuncio è stato fatto lo scorso sabato in seguito all’incontro a Palazzo di Governo con il vice prefetto Armando Amabile.
Altra iniziativa che i precari stanno valutando è quella di bloccare l’inizio delle scuole previsto per il 14 settembre.
Nel mirino i tagli decisi dal ministero alla Pubblica istruzione in provincia di Avellino, che contano per ora circa 800 posti di lavoro in meno. L’altro giorno i precari irpini hanno organizzato una prima manifestazione di protesta sotto la sede dell’Ufficio scolastico provinciale. Intanto i precari irpini scrivono al Ministero dell’Istruzione, a quello delle Finanze, al capo dello Stato Giorgio Napolitano e a tutte le organizzazioni sindacali. “In questi giorni, presso il nostro Ufficio scolastico provinciale, così come in tutti quelli di molte altre province, si sta consumando, in assoluto silenzio e nella quasi completa indifferenza dei mezzi d’informazione, complici di queste autorevoli decisioni, un vero dramma esistenziale, una tragedia che coinvolge e coinvolgerà molto presto sia centinaia di migliaia di lavoratori precari della scuola pubblica, sia l’intera società civile”, si legge nella lettera. Sul caso è intervenuta anche la Uil irpina: “Il sindacato non può che appoggiare quanti in questi giorni in tutta Italia e nella nostra provincia sono scesi in piazza per manifestare. I tagli e le scelte fatte dal Governo Berlusconi in materia di scuola sono inaccettabili”. Al momento sul territorio della provincia di Avellino si parla di oltre 800 posti di lavoro in meno. “Cifre pesantissime, se si pensa che dietro ogni numero c’è una persona e la sua famiglia. Tra l’altro, la Regione Campania, per una serie di fattori, sarà una delle più colpite. Parliamo di circa 6.200 tagli in Campania per il personale docente e 2000 circa per quello Ata”. Secondo la Uil, i lavoratori non saranno abbandonati dal sindacato. “Si tratta di persone che per anni si sono sacrificate e che hanno garantito un servizio, quello dell’istruzione, importantissimo. Si tratta di personale qualificato che ha superato concorsi e ha garantito un’offerta formativa di alto livello. Le parti politiche in campo devono farsi immediatamente carico della questione”. La Uil auspica infine proposte per il futuro. “Il fenomeno del precariato sta assumendo proporzioni sempre più allarmanti”.
Intanto i precari, saranno ascoltati domani dalla Commissione Permanente Istruzione, Cultura e Politiche sociali del Consiglio Regionale della Campania. Una decisione assunta dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari, riunita dal Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Sandra Lonardo, per possibili iniziative per far fronte alla situazione. Dopo di loro, la Commissione, ascolterà il direttore scolastico regionale Alberto Bottino per approfondire le problematiche e la reale situazione del precariato scolastico. La Conferenza inoltre, ha deciso di riunire il Consiglio Regionale in seduta straordinaria giovedì 10 settembre.
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