Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Rodolfo Salzarulo, sindaco di Lioni, che replica all’attacco di Lucio Garofalo sul presunto deficit di democrazia a cui si assiste nella cittadina irpina. Questo il testo integrale:
“Accolgo l’invito del cittadino Lucio Garofalo ad accendere spazi di dialogo. Per quanto riguarda la democrazia e la convocazione del popolo, ancora mi mancano gli elementi del metodo. Lo chiedo a lui. Se lo voglia, sa dove e come trovarmi. Sarò lieto di accettare ogni consiglio utile a migliorare me e la maggioranza da me coordinata.
Per l’opposizione che manca io me ne dolgo. Dico solo a Lucio che l’amministrazione non riesce proprio a fare anche l’opposizione. Cerca solo, con grande fatica, di amministrare nel migliore dei modi sulla base delle capacità di chi amministra e delle risorse che si riescono a mobilitare
. Sabato 28 marzo scorso, nella qualità di sindaco, davo conto della pubblicazione del bando di gara per la realizzazione di Piazza della Vittoria e delle 15 modifiche apportate al progetto a seguito di due assemblee pubbliche e due incontri informali. Le assemblee, convocate con manifesto pubblico, si erano tenute una la domenica 1 marzo, nel convento dei Francescani, e una il giovedì seguente nell’aula consiliare, in modo da consentire la partecipazione a diverse fasce di cittadini. Questa era la chiusura del pezzo dato alle stampe.
“Riteniamo di aver dato il massimo spazio alla partecipazione attiva dei cittadini: quelli che sono venuti ai dibattiti e quelli che, avendo acquisito gli elementi progettuali, hanno inviato scritti al Comune o note verbali ad amministratori e progettisti. Ovviamente a nessuno sfugge che, avendo raccolto tante istanze, qualcosa in correttezza formale si sia perduto: i posteri perdoneranno i progettisti e gli amministratori che hanno ritenuto più importante la partecipazione democratica che gli atti di scienza pura, gli equilibri formali e le intuizioni artistiche. D’altro canto questo comune non è amministrato da un potere che prescinde dai cittadini, ma da chi trae dai cittadini la linfa e l’ispirazione, che ritiene superiore anche alla scienza. Altrettanto non sfugge che non possano essere state accolte tutte le istanze dei cittadini, perché alcune di esse erano in conflitto tra loro: in questo caso si è dovuto scegliere. Anche per questo, ritengo, saremo scusati dai posteri. Oppure ci faranno le correzioni. Non la prenderemo come offesa personale né come oltraggio alla scienza”.
Oggi Lucio Garofalo parla di deficit di democrazia, di apatia e omertà sociale.
Per lunedì 15 giugno, mercoledì 24 giugno, e lunedì 29 giugno il sindaco convocava il comitato per le feste di agosto e tutte le associazioni e i cittadini che ne avessero interesse, a confronto nella sala della giunta per discutere dell’impostazione e per assumere le scelte degli spettacoli e intrattenimento da ospitare a Lioni, ivi comprese le sere di ferragosto.
Sono venuti in tanti. E tanti hanno contribuito alla riflessione e alle scelte.
Si è dato avvio ad una serie di incontri tra il sindaco e gruppi di cittadini, associati a vario titolo nelle contrade rurali. Il primo si è tenuto con il circolo di Santa Maria del Piano nel pomeriggio del 5 luglio. Ne seguiranno altri. Il prossimo incontro di contrada si terrà in Cerrete agli inizi di settembre: è già programmato.
Dice Lucio della sua impressione che “…tutto sia già deciso e che tutto taccia”.
Non solo non si riscontra indifferenza. Meno che meno l’omertà di chi “non voglia inimicarsi un’intera compagine amministrativa”.
Al contrario viviamo in un cielo popolato da corvi, che si avventano su qualunque piccolo “appiglio di radice su un pendìo” per lasciarvi le proprie scorie! Lo sport più praticato è la denigrazione della compagine amministrativa, non la lode! Veramente non vedo dove l’amico Lucio abbia potuto incontrare lacchè, cortigiani e giullari, a suo dire presenti in gran parte della popolazione. Forse davvero frequenta pochi luoghi. E raramente.
Molti degli amministratori, in occasione delle raccolta di fondi per l’agosto, sono andati nelle case e nei negozi dei lionesi: circa 400 posti visitati per un contatto con 1500 – 2000 persone. Abbiamo ascoltato, abbiamo informato, ci siamo assunto impegni, abbiamo riscontrato punti di forza e punti di debolezza. Dunque noi parliamo con i lionesi e i cittadini parlano con noi.
Per quanto concerne il partito democratico, di cui pure vorrò dare conto in altra sede, in altro spazio e con l’ausilio di altre persone impegnate, invito per ora Lucio Garofalo a farsi vedere, quando ci sono le assemblee aperte. Fino ad oggi ce ne sono state. Altre ce ne saranno a partire dalla fine di agosto. Difficilmente riusciremo, però, a comunicare con ciascuno individualmente. Se lo voglia, lo potrà fare lui con noi negli spazi collettivi e privati. Saremo lieti di ascoltarne il parere”.
