Riforma Gelmini: interviene la segreteria generale Flc Cgil Campania che con una nota a firma del segretario Giuseppe Vassallo accende ancora una volta i riflettori sui corposi tagli che la Regione dovrà apprestarsi a sopportare con l’avvio del nuovo anno scolastico. “In questi giorni – si legge – la Direzione scolastica regionale sta ultimando la definizione degli organici del personale docente ed amministrativo – tecnico – ausiliario che dal primo settembre dovrà far funzionare le scuole pubbliche della nostra regione: confermati tutti i tagli previsti, compresi quelli della seconda fase (organici di fatto), che, per la Campania, significano altri 535 docenti in meno. Non era, quindi, vero quanto sbandierato dal ministro Gelmini, ammaliando anche qualche Organizzazione sindacale, circa i cinquemila posti recuperati sul taglio nazionale. Le scuole campane dovranno funzionare con 6.200 docenti e 2.000 ATA in meno. Più di ottomila posti tagliati, una enormità, con gravissime conseguenze sul piano della qualità dell’offerta formativa e dei livelli occupazionali. In una regione del Mezzogiorno, la Campania, alla quale il Governo continua a tagliare fondi già programmati – prosegue la nota – con l’indebolimento della scuola pubblica si colpiscono principalmente i più deboli: bambini e bambine, ragazzi e ragazze che solo con la formazione pubblica possono avere pari opportunità educative, indipendentemente dalla situazione socio-economica di provenienza, e i lavoratori precari, molti dei quali, con il loro lavoro pluriennale, contribuiscono ampiamente al funzionamento della scuola ed ora rischiano di restare senza lavoro. Insomma, è una situazione difficilissima”.
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