Consiglio provinciale: seduta deserta, quella prevista per questa mattina a Palazzo Caracciolo. Nel corso della quale il consigliere Trifone Greco avrebbe presentato all’intero Consiglio una richiesta, da inoltrare al Presidente della Giunta regionale, relativa all’istituzione di un centro sul territorio in cui si effettui radioterapia. Richiesta che “…nasce da una constatazione di fatto in quanto le strutture sanitarie pubbliche e private della nostra provincia non sono dotate di attrezzature adatte a praticare questo tipo di terapia. La radioterapia è una branca della medicina che utilizza le radiazioni ionizzanti per il trattamento dei tumori che, attraverso una stretta integrazione con la terapia chirurgica e con la chemioterapia consente di raggiungere ottimi risultati nella cura dei tumori. La parte più importante della struttura prevede una stanza ‘schermata’ comunemente definita bunker all’interno della quale è custodito l’acceleratore lineare che è il cuore della struttura. Da quanto mi risulta già esistono strutture adibite a bunker che potrebbero essere attrezzate: una situata presso l’Ospedale Maffucci di Avellino, l’altra presso l’ex clinica Parco degli Ulivi di Moschiano, rilevata dall’Asl Av2. Il numero di pazienti della nostra provincia che attualmente ha bisogno di tale trattamento è molto alto. Basti pensare ai 180 casi all’anno di tumori della mammella operati presso l’ospedale Moscati di Avellino. Ai 50 casi di linfomi che colpiscono bambini ricoverati presso lo stesso ospedale e che complessivamente l’Asl Av2 nell’anno 2004 ha dovuto far fronte a 4575 prestazioni per un importo di 181mila euro versate a quelle aziende della Regione Campania che hanno trattato i pazienti della nostra provincia. Tenuto conto che il costo di un acceleratore lineare è di circa 300mila euro si comprende come l’acquisto di uno o più acceleratori lineari realizza un investimento sia in termini economici che qualitativi della vita per i pazienti neoplastici della nostra provincia. Infatti chi necessita di tale trattamento deve rivolgersi ai centri di Benevento, di Acerra, di Salerno, di Caserta o di Napoli. C’è da segnalare, inoltre, che il Consiglio Regionale, grazie soprattutto all’impegno dei nostri rappresentanti irpini, ha varato la legge n.20 che prevede l’istituzione di ‘unità di senologia-breast-unit’ presso ogni azienda ospedaliera delle province campane di concerto con le Asl di riferimento, avendo come centro di riferimento e coordinamento l’ospedale ‘Pascale’ di Napoli. C’è da dire che presso l’Ospedale Moscati esiste una unità di senologia di alto livello che grazie a questa legge potrebbe dare un servizio ancora più radicato sul territorio. (…) L’altro aspetto di questa problematica riguarda la prevenzione sul territorio: l’Asl Av2 è in possesso di un centro mobile di senologia donato dall’associazione ’30 ore per la vita’. Queste forme di indagini necessitano di essere incentivate e sostenute attraverso risorse finanziarie da inserire appositamente nel Bilancio regionale”.
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