Pecoraro: “In Irpinia anche clientelismo e tradizioni becere”

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Capriglia – “Irpinia: una buona tradizione politica supportata da una cultura di spessore”. E’ in questi termini che il leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, ieri presente a Capriglia Irpina in occasione del Secondo Congresso Provinciale, ha ritratto la situazione politica locale. E non senza qualche piccola ‘stoccata’. Se da un lato, infatti, la politica irpina vanta personaggi e progetti di un certo spessore, dall’altro “…si macchia, spesse volte, di clientelismo ‘condito’ di tradizioni becere”. Ma, storia e allori a parte, il territorio deve guardare al futuro e deve farlo attraverso il rilancio di un partito che giorno dopo giorno arricchisce il suo ruolo non solo a livello nazionale ma anche locale. E sono i numeri a parlare: 2,8 per cento alle Provinciali; 4 per cento alle Regionali; 5,6 per cento alle Primarie, 5 per cento in città. Ora la prossima tappa. “Le Politiche saranno una meta importante, una meta che va raggiunta e costruita attraverso idee e battaglie. Per questo il nostro lavoro deve essere diretto alla costruzione di un ‘soggetto verde’ che debba essere presente in tutti i comuni e che veda il coinvolgimento di persone valide nonché la programmazione di progetti seri”. Dunque, una programmazione efficace, la formula per affermarsi in maniera più concreta perché “… nessuno vi ricorderà per aver occupato un posto al vertice di qualche Cda. La vera sfida sta, infatti, nel rilanciare il territorio attraverso una politica che sappia valorizzarlo e sappia riscuoterne i vantaggi”. Poi un tuffo nella coalizione, in seguito alla decisione di Ds e Margherita di presentarsi con simboli propri. “Di tatticismo, purtroppo, si muore. Questo Ulivo ristretto danneggia la coalizione ed i partiti che dovrebbero esserne alla guida sono poi quelli che in ultima analisi non riescono a proporre un progetto unitario”. E se il lato puramente politico ha aperto il dibattito, non poteva mancare un accenno ai problemi che da sempre affliggono l’Irpinia. Temi che secondo il leader del Sole che Ride devono essere inevitabilmente oggetto di dialogo, anche e soprattutto per potenziare i consensi che i Verdi aspirano ad avere in campo locale. E se si parla di problematiche, si parla inevitabilmente di rifiuti: “Siamo stati i primi a dichiarare la ‘poca convenienza’ del contratto con la Fibe. Ora, naturalmente, sono gli altri a prendersene i meriti…e dopo migliaia di euro letteralmente buttate dai cittadini irpini, oggi il Governo decide di sciogliere il contratto”. Insomma, politica, proposte, problematiche… una miscela in cui nulla è stato risparmiato per guardare al futuro.

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