Finanza: sequestrati 600 chili di prosciutti di Parma contraffatti

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La Guardia di Finanza prosegue nell’attività di lotta alle frodi alimentari e di tutela del consumatore. Gli uomini del Comandante Bartolomeo D’Ambrosio, a seguito di una pregressa attività info-investigativa in materia di contraffazione di prodotti merceologici destinati alla vendita, hanno eseguito un maxi sequestro in due distinte società con sede nei comuni di Roccabascerana e di Serino. La confisca ha avuto ad oggetto cento prosciutti crudi con osso, per un peso complessivo di 600 chilogrammi, recanti il marchio a fuoco contraffatto del noto ‘prosciutto di Parma’. Sfruttando l’effetto ‘domino’, le Fiamme Gialle attraverso l’esame della documentazione fiscale, esibita nel corso di un preliminare controllo, hanno posto in essere diverse perquisizioni “…il tutto finalizzato alla ricerca di ulteriori prosciutti contraffatti e detenuti per la vendita al consumatore ignaro della provenienza, presumibilmente estera e della contraffazione del prodotto. Una vera e propria frode in quanto il consumatore è stato truffato perché convinto di acquistare un prosciutto pregiato quale è quello di ‘Parma’, tra l’altro riconosciuto come prodotto di origine protetta”. Grazie, dunque, all’intervento della Guardia di Finanza è stato stroncato sul nascere l’illecito sistema di frode che consentiva ai commercianti disonesti di acquistare prodotti alimentari di provenienza estera e di sfruttare, successivamente, l’illecita apposizione del timbro a fuoco contraffatto della ‘Corona Ducale’ che identifica il prosciutto di Parma. Gli uomini del Comandante D’Ambrosio, dunque, hanno posto fine al commercio illegale che avrebbe potuto sfruttare ai malviventi ricavi pari al trecento per cento del reale valore di mercato. L’attività ha consentito di deferire, in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria tre commercianti: sono accusati di frode in commercio e contraffazione. L’attività prosegue: sono in corso ulteriori indagini tese ad individuare sia gli autori materiali della contraffazione sia i canali illeciti di importazione dei prodotti alimentari.(di Emiliana Bolino)

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