Autorità civili e religiose. Carabinieri, Polizia, Esercito. Sulla soglia dell’antica dimora dei Padri Benedettini, l’Abate Tarcisio Nazzaro, la Presidente della Provincia, Alberta De Simone, il sindaco di Mercogliano, Tommaso Saccardo, il Prefetto di Avellino, Costantino Ippolito ed il Questore Vittorio Rochira. Un grande spiegamento di forze che, in rispettoso silenzio, affolla il simbolo della religiosità irpina, in attesa della visita del Presidente della Camera Pierferdinando Casini. Ore 16.00: Casini arriva a Loreto, ‘scortato’ da un imprevisto ‘cicerone’ rimasto, solo per qualche secondo, in zona d’ombra. Ad accoglierlo il numero uno di Palazzo Caracciolo che, sotto la sapiente guida di un Padre Benedettino, ha accompagnato il leader dell’Udc nella breve visita dell’Abbazia. Storia, tradizione, leggenda. Loreto apre al Presidente della Camera le porte della sua memoria e delle sue consuetudini. Fatte non solo di preghiera ma di laboriosità e solerzia. Dopo il suggestivo giardino che guarda verso il Santuario di Montevergine, è l’antica farmacia ad accogliere un Casini entusiasta. Una farmacia che conserva pregiate ceramiche ma soprattutto l’antica arte medica da sempre fregio dei monaci di Loreto. Una visita breve e con qualche colpo di scena… Anche agli occhi più distratti, infatti, non può essere passato inosservato un dettaglio. Un particolare apparentemente di secondo ordine ma che acquista una forte valenza nell’ambito politico irpino. Se a fare gli onori di casa è stata la fascia azzurra di Palazzo Caracciolo, i cosiddetti occhi attenti non hanno certo lasciato inosservata una sfumatura: il presidente Casini ha varcato la soglia dell’Abbazia autorevolmente accompagnato da Erminia Mazzone deputato e vicesegretario nazionale del partito e da un irpino doc. Un politico che, avvolto nella discrezione del silenzio – un silenzio che si trascina sin dalle scorse Politiche – è tornato questa sera ad evidenziare la sua presenza tra gli alti gradini dello scenario locale: Ortensio Zecchino. Una presenza emblematica, quella dell’ex senatore arianese, che sembrerebbe una conferma a quanto da noi già anticipato. Indicativa è apparsa, infatti, la vicinanza tra Pierferdinando Casini e Ortensio Zecchino, forse preludio di un imminente futuro tra le fila dell’Udc. O addirittura presagio tangibile di una probabile candidatura alle Politiche del 2006. Lasciata alle spalle l’esperienza con Democrazia Europea, dunque, Zecchino potrebbe ‘ritentare il colpo’ associando il suo nome al simbolo dello scudo crociato. A torto o a ragione resta un dato di fatto: la presenza di questa sera all’Abbazia di Loreto ha sciolto qualche dubbio che forse non ha più ragione di esistere. (Marianna Morante – Manuela Di Pietro)
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