Avellino – “Cambiano i direttori d’orchestra ma la musica è quella di prima”. Esordisce in questi termini l’Ugl di Avellino, con lo scopo di inquadrare in maniera severa la situazione industriale in Irpinia, definita in molti casi ‘critica’. Nel mirino del sindacato e soprattutto dell’empasse la ex Italdata, meglio conosciuta come Flextronics, ennesima azienda “in dirittura di arrivo” nonostante l’acquisto, qualche mese fa da parte dei Fratelli Pugliese. Un passaggio che faceva prospettare un futuro senza dubbio più roseo. Ma le prospettive, a quanto pare, vengono oggi smentite dai fatti. E la realtà attuale è il fatto che 80 unità lavorative sono oggi in cassa integrazione guadagni. “Pochi mesi fa abbiamo avuto un incontri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’on. Gianfranco Borghini per sancire il passaggio della Flextronics al gruppo Pugliese. Quel giorno tutti i presenti al tavolo sancirono il passaggio con trionfalistiche dichiarazioni della presidente Alberta De Simone ai sindacalisti, ad esclusione del segretario confederale della Ugl, Mario Squittino, il quale chiedeva di conoscere in maniera puntuale i progetti ed i programmi industriali”. Ma durante l’incontro, a quanto gli stessi sindacati dichiarano, la richiesta di Squittino fu catalogata come “…inutile in quanto il Gruppo acquirente avellinese senza dubbio non avrebbe deluso le aspettative, conferendo, al contrario, ampie garanzie. Oggi, invece, a distanza di pochi mesi ci troviamo con una richiesta di cassa integrazione guadagni per ben ottanta lavoratori”. “Perché i colleghi sindacalisti e la presidente De Simone apostrofarono in quel modo la richiesta lecita e legittima del segretario confederale Squittino?”, questo l’interrogativo che ad oggi pone il segretario provinciale dell’Ugl metalmeccanici Centrella. Ma la risposta, prima facie, appare semplice: “La Flextronics, oggi El.Ital Avellino, non ha alcun futuro – continua la Ugl – in quanto il gruppo imprenditoriale ‘Finanziario’ Pugliese ha già creato serie difficoltà ai colleghi metalmeccanici di Caserta ed Avezzano ponendo oltre mille addetti dei primi in cassa integrazione e tutti i secondi in mobilità”. Dunque la Ugl si dichiara preoccupata per il futuro dei dipendenti irpini ed a questo proposito ha già provveduto ad horas a richiedere un incontro all’Unione Industriali. Ma non solo. Del problema è stata investita anche la segreteria nazionale del sindacato per chiedere un nuovo incontro a Gianfranco Borghini al fine di delineare in maniera chiara e senza false speranze il futuro dei lavoratori.
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