Teatro comunale – Sbrescia: “Manca una seria politica culturale”

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Teatro comunale – Carlo Gesualdo, ad intervenire è il consigliere comunale di opposizione Vincenzo Sbrescia. La sua osservazione parte da un dato. Proprio di recente la Giunta comunale avrebbe disposto un finanziamento di circa 170 mila euro e molte altre risorse serviranno in seguito per gestire la struttura. “Si ha la sensazione che il Teatro navighi a vista senza una seria politica culturale, senza una linea di indirizzo, senza una programmazione di natura economica, né tanto meno artistico-culturale di medio-lungo periodo”, dichiara l’esponente della minoranza. Per fare fronte alla situazione che potrebbe colpire di qui a poco il Teatro comunale sarebbe pertanto necessaria, a suo giudizio, nel breve periodo, una terapia d’urgenza “che consentirebbe quantomeno di tamponare le falle nella gestione economico-finanziaria e in quella artistico-culturale che rischiano di far affondare il Teatro comunale di Avellino”. Secondo Sbrescia i componenti del Cda, pur lavorando con grande impegno “non avrebbero competenze specifiche, fatta qualche eccezione”. Pertanto “bisognerebbe innanzitutto separare la gestione amministrativa dalla gestione delle attività artistiche e culturali, affidando la gestione ad un manager esperto (quale consulente dell’Amministrazione) che abbia un’effettiva, specifica esperienza nella direzione di strutture teatrali”. Per quanto riguarda gli aspetti artistico-culturali il membro dell’opposizione di palazzo di Città ritiene che “l’Amministrazione comunale, dovendo procedere alla sostituzione del Consigliere dimissionario, potrebbe nominare un Consigliere d’amministrazione in grado di portare in quel consesso la sua esperienza e la sua professionalità”. “Questa figura – continua – dovrebbe essere scelta fra quattro categorie: o una personalità del mondo della musica o un professore universitario di storia del teatro e dello spettacolo di Napoli o di Salerno o anche di Roma; oppure ancora potrebbe trattarsi di un grande regista o di un grande attore. Peraltro anche il nostro territorio annovera personalità di alto profilo nel campo specifico. L’innesto di personalità competenti e qualificate potrebbe consentire il rilancio della struttura, riportando l’andamento dell’Ente Teatro ad un ritmo accettabile di professionalità e di scelte ponderate. Sarebbe, poi, indispensabile individuare, secondo Sbrescia, partner pubblici e privati in grado di affiancare il Comune nella gestione della struttura. “Abbiamo nella nostra Provincia grandi imprenditori in grado di offrire un contributo importante in termini di managerialità e capacità economiche. Bisognerebbe coinvolgere oltre all’Amministrazione provinciale anche altri Enti locali o aziende pubbliche (come per esempio l’Air). Inoltre il Gesualdo dovrebbe lavorare tutto l’anno e con un cartellone di adeguato livello che caratterizzi il Teatro e riesca ad allargare la platea delle persone interessate ad assistere alle rappresentazioni teatrali”. Aprire il Teatro Gesualdo ai giovani della Città e della Provincia deve, infine, per Sbrescia, essere un obiettivo essenziale. “E’ necessaria, pertanto – conclude – una attenta politica dei prezzi che incentivi e avvicini il pubblico, specie giovanile, al Teatro”. Insomma: “Il Comune di Avellino ha il dovere di intervenire al più presto per salvare il Teatro Gesualdo che rappresenta un valore per la Città, rappresenta una grande opportunità di crescita civile e sociale per le nostre comunità che rischia allo stato il sicuro fallimento”.

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