Rosato: “Una rete assistenziale territoriale per curare l’infarto”

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Avellino – Organizzare una rete assistenziale territoriale per garantire ai cittadini colpiti da attacco cardiaco una diagnosi e una terapia immediate ed efficaci. Il dott. Giuseppe Rosato, Direttore del Dipartimento del Cuore e dei Vasi dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino, ha avviato il progetto per la creazione di un percorso diagnostico-terapeutico per il malato coronarico che veda coinvolte tutte le strutture sanitarie – 118, ospedali e dipartimenti di emergenza di vario livello, dipartimenti di Cardiologia – ed i professionisti del settore che operano in Irpinia – medici delle ambulanze, dell’accettazione, del Pronto Soccorso, cardiologi -. «L’incidenza maggiore sui decessi di pazienti colpiti da un infarto – spiega Rosato – è rappresentata dai tempi troppo lunghi che intercorrono tra l’attacco cardiaco e la somministrazione di una cura adeguata al singolo caso. La maggior parte delle volte, il paziente infartuato si rivolge al 118. Gli operatori sanitari trasportano il malato al pronto soccorso più vicino, semmai all’interno di una struttura ospedaliera in cui non è presente il reparto di cardiologia. Quindi, i medici diagnosticano l’infarto e trasferiscono il paziente nel reparto in cui può ricevere le necessarie cure. Un iter eccessivamente lungo, che può costare la vita al paziente. Il trattamento delle emergenze cardiologiche è un esempio classico di patologia dove è invece indispensabile razionalizzare l’uso delle risorse, soprattutto ponendo l’attenzione sull’uniformità dei trattamenti e sulla fase preospedaliera, durante la quale si accumula grossa parte del ‘ritardo evitabile’ e in cui si registra la percentuale più alta di mortalità». Partendo da tali presupposti, il dott. Rosato è convinto che una soluzione possibile per abbattere i tempi di assistenza sia rappresentata, appunto, dall’organizzazione di una rete di intervento territoriale. Le ambulanze del 118 dovranno essere dotate delle apparecchiature adatte per effettuare un elettrocardiogramma a bordo. I risultati dell’esame saranno trasmessi, attraverso una rete di comunicazione Gsm, a uno dei dipartimenti di cardiologia presenti sul territorio. I medici del reparto diagnosticheranno in tempo reale la tipologia di attacco cardiaco e comunicheranno al personale del 118 in quale struttura trasportare l’infartuato, che, una volta a destinazione, sarà immediatamente sottoposto al trattamento terapeutico del caso. «In questo modo – continua Rosato – si eliminerebbe l’inutile passaggio attraverso il pronto soccorso. Inoltre, nelle ambulanze potrebbe anche essere eseguita la fibrinolisi preospedaliera, un intervento di cura che, se effettuato in tempi rapidi, può risultare di vitale importanza per salvare il paziente colpito da attacco cardiaco».

Il progetto di cooperazione sanitaria provinciale sarà illustrato nei dettagli nel corso di un convegno, organizzato e diretto dallo stesso dott. Rosato, che si terrà venerdì e sabato prossimi presso l’Hotel de la Ville di Avellino (venerdì 25, dalle ore 8.30 alle 16.30, e sabato 26, dalle ore 9 alle 13). La rete assistenziale territoriale per il malato coronarico è già una realtà in alcune città italiane. Il dott. Savonitto del Dipartimento di Cardiologia dell’Azienda Ospedaliera “Niguarda” di Milano e il dott. Olivari dell’Azienda Ospedaliera “Ca’ Fondello” di Treviso, nel corso del convegno, illustreranno il modello di intervento ospedale-territorio realizzato nelle loro province.

Altri relatori del convegno saranno: Baldi (Azienda Ospedaliera S. Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona – Salerno), Bellizzi (Ospedale di Ariano Irpino), Bonzani (A. O. Monaldi – Napoli), Briguori (Laboratorio di Emodinamica Clinica Mediterranea – Napoli), Calabrò (docente di Cardiologia Seconda Università degli Studi di Napoli), Caruso (A. O. Cardarelli – Napoli), Chiariello (docente di Cardiologia Università degli Studi Federico II – Napoli), Cianciulli (A. O. Moscati – Avellino), Di Girolamo (A. O. San Sebastiano – Caserta), Di Lorenzo (A.O. Moscati – Avellino), Ferrara (A.O. Moscati – Avellino), Giudice (A.O. san Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona – Salerno), Gregorio (A. O. San Luca – Vallo della Lucania –Sa), Iliceto (Docente Università degli Studi di Padova), Indolfi (docente Università Magna Graecia di Catanzaro), Manganelli (A.O. Moscati – Avellino), Mascia (A. O. San Sebastiano – Caserta), Mininni (A.O. Monaldi – Napoli), Monda (A.O. Monaldi – Napoli), Piscione (Docente Univ. Degli Studi Federico II Napoli), Sauro (A.O. Moscati – Avellino), Scherillo (A.O. Rummo – Benevento), Siano (A.O.Moscati – Avellino), Sibilio (Ospedale S. Maria delle Grazie – Pozzuoli), Triumbari (A.O. Moscati – Avellino), Tuccillo (ospedale Loreto Mare – Napoli), Varricchio (A. O. Moscati – Avellino), Villari (ospedale Fatebenefratelli – Benevento).

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