Avellino – Agricoltura, Nappi: “Limitare le produzioni di nicchia”

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Avellino – Rilanciare l’agricoltura e uscire così dalla nicchia. Ad Avellino il neo assessore regionale all’Agricoltura Gianfranco Nappi ha lanciato le nuove linee programmatiche dei Pif, progetti integrati di filiera finalizzati alla produzione e trasformazione delle eccellenze locali. Il tutto inquadrato in un’ottica di ammodernamento strutturale del sistema della produzione, di trasformazione e valorizzazione commerciale dei prodotti, di introduzione delle innovazioni, di miglioramento della qualità e di ricerca professionale.
Al tavolo dei relatori il sindaco di Avellino Giuseppe Galasso, il coordinatore Agc Sviluppo Attività Settore Primario Giuseppe Allocca, il dirigente Settore Interventi per la Produzione Agricola Antonio Irlando e l’assessore regionale all’Agricoltura Gianfranco Nappi. “Dobbiamo rivalutare fuori dai confini le tipicità di questa terra a partire dai pregiati vini fino ad arrivare alla castagna di Montella”. Nappi ha poi aggiunto che per valorizzare le filiere agroalimentari è necessario puntare su prodotti sicuri e di qualità che garantiscano i consumatori, “…un obiettivo per il quale siamo pronti a investire ulteriori risorse anche perchè trovo insostenibile che nella grande distribuzione non si trovino prodotti della filiera campana”. Con l’assegnazione dei Pif potranno essere finanziati 12 macroprogetti divisi tra il settore ortofrutticolo, caseario, olivicolo, vitivinicolo, dando priorità alle produzioni con marchio di qualità Ue. Per i finanziamenti Pirap, destinati alle aree protette, si punta alla valorizzazione paesaggistica, alla prevenzione dei rischi ambientali e al miglioramento della fruibilità dei servizi alle popolazioni locali, in territori compresi nei Parchi nazionali e regionali della Campania”. Il nuovo assessore regionale ha infine sviscerato il reale fondamento dell’azione: “Il traguardo dei Pif è di valorizzare i territori e metterli in rete con le altre realtà. Lo scopo è quello di uscire dai propri confini e darsi visibilità”. Per il primo cittadino di Avellino, i Pif rappresentano “…una possibilità da cogliere al volo non solo per l’Irpinia ed i suoi prodotti, ma per tutta la regione. Con i progetti integrati di filiera si dà corpo ad una serie di investimenti che faranno uscire le province campane dall’isolamento”.
168 milioni di euro, relativi al Psr 2007/2013, da distribuire in diverse misure. È prevista, inoltre, la costituzione di partnariati di filiera a cui verrà demandato il compito di stimolare e sensibilizzare gli operatori privati e pubblici al fine di sviluppare le strategie di governance delle filiere. “Sono all’attivo 29 bandi dei 33 previsti dall’Assessorato Cozzolino e questo testimonia quanto la Regione Campania si stia impegnando per implementare e portare a termine la programmazione Psr approvata dalla Commissione Europea”. Ha introdotto così il suo intervento Antonio Irlando, dirigente Settore Interventi per la Produzione Agricola. “Lo scopo dei Pif è ammodernare le aziende agricole attraverso una progettazione collettiva. Purtroppo, durante la fase di organizzazione dei piani, abbiamo potuto constatare una scarsità degli apparti organizzativi delle progettualità 1994/1999 e 2000/2006 nonostante l’accesso alla pioggia di finanziamenti ottenuti. Gli ostacoli incontrati sono stati di duplice natura. Da un lato la macchina organizzativa non è riuscita ad internazionalizzare i nostri prodotti, dall’altro la inconsistenza della rete infrastrutturale che ha limitato spostamenti e collegamenti. Crediamo che in questo contesto, il settore pubblico dovrà dare una mano al privato sostenendolo per tutta la durata del processo di commercializzazione del prodotto”. Importante anche l’azione cluster: “Attraverso giovani imprenditori abbiamo iniziato l’ammodernamento delle aziende e questo per rilanciare le risorse interne”.

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