Il Pd della Baronia: “Aprire a De Mita nel rispetto dei ruoli”

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“Prende vita sempre più insistentemente il dibattito interno al Pd irpino in ordine alle future alleanze per le prossime elezioni Regionali del 2009. La pietra nello stagno (ripresa da tutti i bassoliniani avellinesi) è stata lanciata dal Governatore della Campania che ha ipotizzato un ricompattamento con l’Udc di De Mita e anche con l’MpA di Lombardo”. È la nota congiunta di Raffaele Calvano, membro Direttivo Pd Gesualdo, Giuseppe Tronfio, assessore Pd del Comune di Villamaina e Michele Ricciardi, candidato Democratici per l’Iprinia nel collegio di Sturno. “Bassolino volge oramai al termine la sua esperienza di Presidente della Regione Campania. Sul suo operato non esprimiamo giudizi. Se ne occuperà la storia, ma anche il Pd e gli elettori molto più a breve. Legittima la sua proposta per la creazione del nuovo Asse con De Mita. Ma forse qualche attimo di riflessione in più non guasterebbe. Il tema è piuttosto delicato soprattutto per Avellino e provincia. Tuttavia crediamo che se la questione venisse collocata nella sua giusta dimensione politico/programmatica, molti problemi sarebbero facilmente superabili. Le alleanze non possono crearsi a seconda della convenienza, oppure secondo un piano tattico/strategico funzionale solo a disegni particolari di corto respiro.
Le alleanze politiche valgono, e devono valere, per tutti e tutto e devono poggiare su solide basi culturali e programmatiche. Allora ben venga l’alleanza con l’Udc ad Avellino. E’ evidente però che l’Udc dovrà, questa volta, fare una scelta di campo chiara e convinta: stare con il Pd e con il centrosinistra o con il Pdl e la destra. Se Bassolino insiste sulla sua ipotesi è necessario, innanzitutto, che De Mita rompa il patto di alleanza con il Pdl alla Provincia e passi all’opposizione, con evidenti ripercussioni sulla tenuta di Sibilia. Altrettanto scontato dovrà essere il sostegno esterno dell’Udc al sindaco di Avellino Galasso. Questi solo per fare alcuni esempi. E prima ancora di tutto ciò e’ necessario che De Mita, lo voglia o no, riconosca il Pd di via Tagliamento con i suoi organismi democraticamente eletti.
E’ una regola elementare di buona politica ma soprattutto di moralità e di correttezza. Noi ancora ci crediamo. Diversamente, in qualità di rappresentanti di una voce del Pd irpino dalla lontana Avellino, restiamo determinati ad assumere nel partito una forte posizione di contrapposizione verso una linea politica che dovesse vedere il Pd piegato ad accordi ed alleanze dettate dall’opportunismo e dalla necessità di tutelare gli interessi di alcuni. Questo vale anche per Bassolino e per i suoi rappresentanti in irpinia”.

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