Fma ma non solo: i sindacati verso l’incontro con Sibilia e Solimine

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Avellino – Tra allarmismi, in parte infondati, e annunci di richieste ‘audaci’, i sindacati si preparano all’incontro di inaugurazione con la nuova amministrazione provinciale. L’appuntamento è per lunedì 6 luglio alle ore 11.00 a Palazzo Caracciolo. Alla tavola rotonda con il Presidente della Provincia Cosimo Sibilia e l’Assessore Provinciale al Lavoro e alla Formazione Professionale Giuseppe Solimine, prenderanno parte le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

Si tratterà di un meeting di presentazione ufficiale volto a creare un percorso unitario e sinergico tra sindacati e Ente Provinciale e che, c’è da scommetterci, rivelerà grosse sorprese, se non nell’esito, quanto meno nelle richieste che verranno avanzate dalle sigle sindacali. È lo stesso Giuseppe Zaolino, segretario provinciale della Fim – Cisl, a confermarlo.

Saranno essenzialmente due le proposte che verranno depositate sul tavolo del Presidente Sibilia: quella di una valutazione dell’impatto economico e sociale in Irpinia della crisi Fma e quella di un controllo scrupoloso degli investimenti effettuati in provincia.

Occhi puntati dunque sullo stabilimento Fiat di Pratola Serra, “attualmente in una fase di stallo” – ha affermato Zaolino. Dove per stallo si intende però che le prospettive dei dipendenti non sono né migliorate nè peggiorate: in pieno regime di Cassa Integrazione Ordinaria, lo stabilimento Fma (che, dopo quello di Mirafiori, è il più produttivo d’Italia) consta di 2000 lavoratori in tutto di cui 170, tra operai, impiegati e tecnici, sono attualmente in trasferta a Termoli. Una settimana lavorativa al mese, la Cassa Integrazione si protrarrà di sicuro fino al dicembre del 2009 ed è in forse il suo prolungamento per il 2010.

Una prospettiva che Zaolino tenterà di concretizzare soprattutto in vista di una ripresa economica che non vede molto lontana. Il prolungamento di almeno sei mesi della Cassa Integrazione Ordinaria consentirebbe di traghettare i lavoratori attraverso e fino alla fine del periodo di magra. Senza perdere di vista ovviamente l’evoluzione delle trattative tra Fiat e Chrysler che non mancheranno di influenzare, se non addirittura causare, un cambiamento di rotta nelle vendite del mercato automobilistico internazionale. “Non bisogna perdere di vista –ha sottolineato Zaolino – che gran parte dello stallo dell’Fma è dovuto alla circostanza che questo stabilimento produce macchine che io definisco per ‘ricchi’”. Il riferimento è tutto alla cilindrata dei motori prodotti (tutti tra il 1600 e il 2000 diesel e il 1800 a benzina), e destinati perciò non proprio alla classe media. E, quello delle auto di grossa cilindrata, è un mercato che tanto sta soffrendo le ripercussioni della crisi economica, per cui fin quando non si riprenderà quello, saranno tempi di magra. Pochi ordinativi all’indirizzo dell’Fma: c’è chi parla addirittura di 18 mesi senza commissioni, cosa che giustifica a pieno un tanto prolungato ricorso alla Cassa Integrazione.

Poi Zaolino fa ritorno all’accordo Fiat – Chrysler, mostrando in tal senso tutto il suo ottimismo: “L’Amministratore Delegato dei due colossi industriali è lo stesso e se è stato salvato il gruppo americano, non dovrebbero esserci sorprese per quello italiano”. Fiato sospeso dunque per la redazione del piano industriale per cui si dovrà penare un altro anno: “Non prima della seconda metà del 2010” – ha affermato Zaolino – “dopodichè gli americani avranno bisogno della produzione italiana”. Di qui quindi la previsione di una ripresa economica”.

Ritornando al futuro molto più prossimo, l’oggetto della discussione da intavolare con Solimine e Sibilia nell’incontro di lunedì, come già accennato, si preciserà nella formulazione di coraggiose (per non dire pionieristiche) richieste: anzitutto quella di chiedere all’Ente Provincia di andare a sopperire ai tagli effettuati dalla Regione in tema di sostegno al reddito. Dei 350 euro garantiti dall’Ente Regionale fino a maggio, soltanto 240 sono stati confermati da giugno, in più i sindacati chiederanno l’intervento della Provincia per compensare tale riduzione. Di fronte a questa prospettiva, Giuseppe Solimine non si scoraggia, manifestando la propria disponibilità a tracciare un solco in questa direzione: “Sarebbe sicuramente la prima volta per la Provincia, ovviamente però prima di procedere su tale direttiva bisognerà analizzare e individuare i punti nevralgici del momento di crisi che attraversa l’Irpinia” ha commentato il neo Assessore Provinciale al Lavoro.

Qualsiasi sia l’evoluzione delle trattative Fiat – Chrysler e qualsiasi siano gli esiti dell’incontro di lunedì, Zaolino ci tiene però a sottolineare quanto sia importante allontanare lo spettro della Cassa Integrazione Straordinaria: “Il ricorso alla C.I.S. va visto come l’ultima spiaggia: pur non cambiando nulla in termini economici, subentrerebbe, in questo caso, un discorso di ripercussioni psicologiche sui lavoratori. La C.I.S è pur sempre la penultima tappa prima del baratro del licenziamento e non si possono sottoporre le migliaia di lavoratori irpini, che hanno un’età media di 40 anni, ad una tale pressione psicologica”.

Poi sul caso Fma, ha sentenziato: “Basta parlare di esuberi e licenziamenti, specialmente a livello sindacale è inaccettabile che se ne continui a far menzione”. Nessun lavoratore dell’Fma insomma (le cifre restituiscono un range di 300 – 800 operai) perderà il posto e su questo Zaolino è pronto a metterci la firma: “Se la fabbrica di Pratola Serra perdesse una fetta simile di lavoratori, si incepperebbe l’intera catena di produzione. A confermarlo d’altronde è stata la stessa Fiat: nessun posto di lavoro è a rischio”.

Ma non è tutto. Zaolino ha annunciato infatti di porre sul tappeto anche un’altra fondamentale questione: quella del controllo degli investimenti in provincia. E nel rivelare tale intenzione, il sindacalista fa nomi e cognomi: “Due anni fa la Regione finanziò, con ben 61 milioni di euro, un consorzio locale ‘Irpinia Automotive’ che aveva dichiarato l’obiettivo di creare 150 posti di lavoro nel settore metalmeccanico. Ebbene, su tali vicende chiederemo di fare chiarezza perché si tratta di soldi pubblici di cui è legittimo conoscere l’utilizzo”. Quello che Zaolino ha in mente per lunedì è quindi un discorso di rilancio degli investimenti sani in un periodo in cui “non ci si può certo permettere sprechi”.

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