Musica in Irpinia – Domani la giornata inaugurale della 17° edizione

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Mercogliano – Si va verso il tutto esaurito per l’apertura della Rassegna Internazionale “Musica in Irpinia” che festeggia la XXVII edizione con una grande esclusiva nazionale: il concerto della Berliner Symphoniker diretta dal maestro Lior Shambadal. Domani alle ore 20.00 l’appuntamento è nel chiostro dell’Abbazia del Loreto di Mercogliano dove sono attese numerose autorità: il Ministro per l’Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi, il vice presidente del Csm Nicola Mancino, l’europarlamentare Ciriaco De Mita, i deputati irpini e i consiglieri regionali, le massime autorità politiche, militari e civili della provincia di Avellino tra cui il neo presidente della Provincia Cosimo Sibilia, il sindaco di Avellino Giuseppe Galasso e l’Abate di Montevergine Umberto Beda Paluzzi. Per il concerto all’Abbazia del Loreto dal programma incentrato su Beethoven il maestro Lior Shambadal dirigerà tre famosi solisti: Pietro De Maria al pianoforte, Massimo Quarta al violino e Franco Maggio Ormozewski al violoncello.

“Mi esibisco per la prima volta all’Abbazia del Loreto nell’ambito della rassegna Musica in Irpinia di cui, però, ho sentito parlare molto con commenti assolutamente positivi – ha detto Pietro De Maria – Il concerto di Beethoven che eseguiremo per l’appuntamento inaugurale dell’evento presenta davvero grandi suggestioni. Per la prima volta ci esibiamo in Italia con l’Orchestra Berliner Symphoniker. Si tratta di un concerto che inizialmente Beethoven aveva immaginato solo per violoncello ed orchestra e che è stato successivamente riscritto con l’aggiunta del pianoforte e del violino. E’ per me un grande onore ed un grande piacere potermi esibire con il Maestro Quarta che è davvero un grande artista. Il concerto ha un forte impatto emozionale sul pubblico che lo ascolta.”

La formula innovativa della rassegna prevede la collaborazione con il Mercogliano Music Festival per il concerto jazz alle ore 22.00, a ingresso gratuito, in Piazza Municipio dei “Funk Off”. “Sono stato ad Avellino negli anni ‘80 per assistere ad una partita di calcio tra Avellino e la mia Fiorentina – dice Dario Cecchini, ideatore e fondatore dei Funk Off – sono contento di tornarci ora con la mia band ed il nostro “Funky made in Vicchio (nostro paese d’origine)”: misto tra funky, jazz, soul. Io amo tutto ciò che è contaminazione”.

I Funk Off sono nati nell’inverno del 1998 e da allora hanno fatto oltre 500 concerti alternando clubs, parades in strada e importanti palcoscenici in festival quali Porretta Soul Festival, Grey Cat Jazz Festival, Toscana Music Pool, Treviso Rockin Blues, Umbria Jazz Summer, Umbria Jazz Winter, Montreux Jazz Festival, Istanbul Jazz Festival. I Funk Off sono unici nel loro genere. Una band particolare, stravagante, talmente bizzarra da risultare quasi paradossale. Sono l’unica Marchin Band Italiana presente sul mercato, composta da 15 elementi (11 fiati: Dario Cecchini, Emiliano Bassi, Tiziano Panchetti, Andrea Pasi, Giacomo Bassi, Paolo Bini, Luca Poggiali, Sergio Santelli, Claudio Giovagnoli, Nicola Cipriani, Giordano Geroni, e 4 di sezione ritmica: Alessandro Suggelli, Daniele Bassi, Francesco Bassi, Luca Bassani). La loro musica è un funky accattivante, energetico, per nulla scontato, realizzato sul campo, spesso frutto dell’improvvisazione. Il funky per loro è vita e lo eseguono ballando, camminando per le strade delle più belle città, promuovendo la loro musica a contatto con la gente. Sono stati mandati come rappresentanti italiani, segnalati da Umbria Jazz, all’International Association for Education, la fiera internazionale del Jazz (NewYork, 2004). L’ultimo album è Jazz on uscito per la Blue Note nel 2007.

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