Crisi Fiat, vertice a Roma. Berlusconi: “Nessuno sarà lasciato solo”

0
197

Roma – E’ terminato a Palazzo Chigi il tavolo convocato per l’emergenza Fiat. All’incontro hanno partecipato, oltre all’ad del gruppo torinese, Sergio Marchionne, il premier Silvio Berlusconi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il Ministro dello sviluppo economico, Claudio Scajola, il Ministro del lavoro, Maurizio Sacconi e quello dei rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto. Presenti i Governatori delle Regioni dove insistono gli stabilimenti Fiat (Campania, Piemonte, Lazio, Puglia, Sicilia, Abruzzo e Basilicata) e le parti sociali con i tre segretari Confederali, Guglielmo Epifani (Cgil), Raffaele Bonanni (Cisl), Luigi Angeletti (Uil) e Renata Polverini (Ugl), oltre ai rispettivi segretari di categoria.

Secondo quanto riferito da una fonte sindacale presente, Berlusconi avrebbe garantito che il Governo “… sarà vicino a tutte le persone in difficoltà. Non lasceremo nessuno da solo in questa crisi”.

La Fiat, ha spiegato Marchionne, non ha “… denunciato eccedenze strutturali e ha fatto ricorso solo alla cassa integrazione ordinaria. Stiamo usando tutti gli ammortizzatori sociali possibili anche se si avvicina il limite delle 52 settimane di Cig nell’ultimo quadrimestre 2009 per almeno 10 stabilimenti”.

E proprio per quanto riguarda la produzione, Marchionne avrebbe informato che nello stabilimento di Pomigliano d’Arco sarà mantenuta fino al 2010 la produzione dell’Alfa 159 Berlina e Alfa 147 GT e che successivamente saranno assegnate nuove piattaforme con uno o più modelli.

Previsto anche in mattinata un sit-in di protesta davanti al Ministero del Lavoro. “E’ una giornata campale per i lavoratori Fiat irpini e campani – ha riferito Giuseppe Zaolino di Fim Cisl, a Roma per seguire lo svolgimento del tavolo – Speriamo serva a sbloccare gli ammortizzatori sociali e porre un freno a questa guerra politica tra Governo e Regione Campania”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here