Ato – Tra criticità e progetti, l’analisi del presidente Festa

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All’indomani della riunione dell’Ato Calore Irpino giunge una nota del Presidente dell’Ente d’Ambito, Tonino Festa, in cui viene fatto il punto sulle difficoltà e vicissitudini attraversate dall’Ato negli ultimi mesi.

Le recenti vicende scaturite in seno all’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale sono in buona sostanza ripercorse in questi termini dal Presidente Festa: “Il Cda, all’atto del suo insediamento, ha dovuto affrontare una vera e propria emergenza istituzionale”.

Festa fa riferimento anzitutto “all’impossibilità materiale di operare” a causa della chiusura della sede dell’Ente, le cui attività sono state “garantite a singhiozzo da alcuni impiegati co.co.co.”. Una situazione di paralisi materiale cui, dopo essere stata risolta, è poi seguita un’altra vicenda ‘calda’: quella dell’elezione, nel Cda, di Irma De Angelis, sindaco di San Lupo in quota Pd, e di Giovanni Colucci, esponente dell’Udeur di Avellino. Nomine contro cui Cosimo Testa (sindaco di Pontelandolfo) aveva presentato ricorso al Tar. Nel documento Tonino Festa spiega l’evoluzione della vicenda: “Siamo stati poi costretti a sospendere l’attività amministrativa per la circostanza del ricorso del nostro consorziato (Cosimo Testa, ndr). Soltanto all’indomani della pronuncia del Tar (risoltasi con un nulla di fatto, la De Angelis e Colucci sono infatti restati in carica, ndr), il Consiglio ha ripreso le attività nella consapevolezza della legittimità della sua composizione”.

Questi due, quindi, gli ‘inghippi’ che hanno ostacolato per alcuni mesi la regolare azione dell’Ente.

Nel documento, Festa passa poi in rassegna i diversi settori in cui si sono articolate le attività dell’Ato: “Abbiamo affrontato in maniera organica il tema dell’organizzazione interna dell’Ente. In tal senso sono state approvate le deliberazioni di adeguamento dell’Organizzazione degli Uffici e dei Servizi; di conclusione dell’iter per la stabilizzazione del personale precario; di proroga del rapporto di co.co.co. per alcune unità di personale nel rispetto delle esigenze di bilancio; di adeguamento della Dotazione Organica dell’Ente”.

“Sotto un profilo più strettamente istituzionale – continua Festa- è stato rafforzato il ruolo dell’Ato per quanto riguarda l’intera materia del ciclo integrato delle acque, sono state stilate linee guida più stringenti per la materia delle autorizzazioni agli scarichi”. Poi passa all’analisi dei rapporti tra l’Ente d’Ambito e la Regione: “Con la struttura dirigenziale dell’Assessorato all’Ambiente abbiamo tracciato un programma operativo e abbiamo avviato la programmazione triennale degli investimenti da richiedere all’Ente Regione sulla base delle criticità segnalate dai sindaci”.

“Il nostro impegno è e resta quello di valorizzare il ruolo dell’Ato e di portare a compimento il progetto di Servizio Idrico Integrato all’interno dei territori delle nostre province”. Infine l’annuncio: “Stiamo per approvare linee di indirizzo volte ad individuare la città di Benevento quale sede per alcune funzioni istituzionali dell’Ato, fine cui sono state destinate diverse somme nel bilancio 2009. In meno di tre mesi abbiamo ridato ossigeno e indentità all’Ente”.

L’obiettivo principe resta quello di “vincere la scommessa di essere il primo AATO in Campania a realizzare il Servizio Idrico Integrato”.

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