Ato – Passa il bilancio, Festa: “Mai scontri per fini clientelari”

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Avellino – L’assemblea dei sindaci e degli esponenti delle Province di Avellino e Benevento afferenti all’Ato, riuniti questa mattina in seconda convocazione presso l’aula conferenze della Camera di Commercio di Avellino, ha approvato lo schema del bilancio di previsione 2009.
Sul punto all’ordine del giorno che prevedeva lo stanziamento di nuove somme per l’adeguamento della dotazione organica dell’Ente, non è stato però raggiunto il numero legale che, a differenza del capitolo ‘bilancio’ (un terzo delle quote, ndr), prevedeva il 50 per cento più 1 delle partecipazioni. Aggiornato, dunque, anche il punto relativo alla nomina del collegio dei Revisori dei Conti.

Nella giornata in cui (oggi pomeriggio alle 15, ndr) si decide anche il destino dell’Asi, lo scoglio dei nuovi equilibri politici di due importanti Enti registra l’ennesimo muro contro muro all’interno dell’assemblea del Consorzio gestore delle acque che vede coinvolti 197 Enti irpini e sanniti.

Il bilancio, approvato già dal Cda presieduto dal neo presidente Tonino Festa, è passato all’unanimità (44,46 per cento delle quote: bastava il 33 per cento, ndr) eccezion fatta i per i casi di astensione al voto dei comuni di Montella e San Martino Sannita.

Il fronte del Pd sannita, che come è noto ha maldigerito il patto tra il Pd irpino e l’Udeur che sancì a gennaio la nuova ripartizione del CdA, per bocca del suo esponente Nino Del Vecchio ha invece posto dei freni sull’aggiornamento della pianta organica, facendo di fatto cadere il numero legale all’interno dell’assemblea.

Prima delle operazioni di voto il presidente Festa, facendo richiamo anche al suo ultradecennale operato all’interno del sindacato, ha fatto appello ai presenti affinché “… tutti agiscano con grande capacità, responsabilità ed intelligenza perché l’Ato irpino-sannita diventi il primo Ente d’Ambito in Campania in grado di realizzare il Servizio Idrico Integrato”.
“Il CdA – ha continuato – all’atto del suo insediamento ha dovuto affrontare una vera e propria emergenza istituzionale rappresentata non soltanto dalla mancata valorizzazione del ruolo, della natura e dei compiti dell’Ato, ma anche e soprattutto dalla sua impossibilità materiale di operare, determinata da eventi non attribuibili ai suoi amministratori”. Rispondendo, per ultimo, alle rimostranze mosse dagli amministratori sanniti in quota Pd, Festa ha assicurato che vigilerà affinchè non vi siano illegittimità ed irregolarità nelle attività dell’Ente: “Si gioca una partita importante per il futuro di due Province – ha concluso – in quest’Ente non ci saranno mai battaglie per meri fini clientelari”.

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