Europee – Pionati non volerà a Strasburgo

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Singolarmente non avevano molte speranze. Troppo alto lo sbarramento del 4 per cento, troppo esigue le singole forze. Di qui, in nome di un ideale chiamato Autonomia, la decisione di mettersi insieme e di dar vita a quella che più d’uno ha definito la “strana alleanza”: l’alleanza della Destra di Francesco Storace, dei transfughi dall’Udc dell’Alleanza di centro di Francesco Pionati, dell’Mpa del presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo e del Partito dei Pensionati di Carlo Fatuzzo. Un’alleanza che, purtroppo per i protagonisti, non è bastata. Sì, perchè l’unione delle forze ha portato solo al 2.2 per cento, troppo poco per volare in Europa. Punto, fine. Il capolinea di un’alleanza anomala per le storie politiche messe insieme, ma solida, solidissima per l’obiettivo finale: sopravvivere. È proprio in nome di questo obiettivo che l’Autonomia si è mossa in questa campagna elettorale. Si è mosso Storace, mobilitando i suoi e partecipando in più occasioni ad Avellino, terra del leader dell’Adc Pionati. Ci credeva anche l’Mpa: era anche il banco di prova importante per un altro progetto, quello del Partito del Sud, una sorta di contraltare della Lega, che stava prendendo forma anche in Irpinia dopo la mobilitazione del Formicoso dello scorso 2 febbraio. Un lungo cammino che sia a livello locale che quello nazionale non ha prodotto i risultati sperati. Un progetto che, lo sanciranno i risultati definitivi, con ogni probabilità morirà sul nascere. “Uniti sotto la stessa bandiera, quella dell’autonomia, ci batteremo per costruire un’Europa delle Regioni e dei Popoli, non più dominata dagli interessi delle lobbies e delle burocrazie”, è stato il leit-motiv della campagna elettorale che ha tuonato in lungo ed in largo in tutta la provincia. Uno slogan che evidentemente non ha convinto gli elettori. E così o ‘piccoli’ giganti non voleranno verso Strasburgo.

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