Castelfranci-Ambiente e turismo: ecco i progetti tra vecchio e nuovo

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Castelfranci – Tra continuità e nuovi propositi, la squadra comunale castellese, guidata da Eugenio Tecce, segue con attenzione il fronte dei lavori in città e propone nuove idee sulle quali investire. Un’operosità frutto, a quanto pare, di una ritrovata ‘serenità’ politica, a partire proprio dalle fila della maggioranza, dopo le ultime turbinose vicende pre-elettorali. Sono iniziati da pochi giorni i lavori in piazza Municipio per la realizzazione ex novo della villa comunale, progetto finanziato per circa 400 mila euro nel corso della Giunta Pacifico. Intanto l’ex primo cittadino, attualmente capogruppo di maggioranza, ingoia il nocciolo duro delle vicende politiche che nella scorsa consiliatura lo videro uscire dai giochi in anticipo. Ma continua a seguire con estremo interesse e zelo operativo sia i vecchi lavori, nati in seno alla sua Giunta, che i nuovi piani di crescita e sviluppo perseguiti dall’amministrazione Tecce. Tra questi, l’avvio del completamento per la ristrutturazione e ricostruzione dei 13 alloggi localizzati nella parte storica del paese (via Pendino, via Rupe Tarpeia, via Tufiello), per il quale è stato elargito un finanziamento complessivo di circa 1 miliardo delle vecchie lire. Prosegue intanto la riparazione di Palazzo Celli, lo storico casolare del ‘700 che ben presto sposerà la modernità: sarà infatti adibito a centro studi di vinoterapia, uno degli unici esemplari in tutta la regione Campania. Due le tranche stanziate, pari a circa 1 milione di euro, e rientranti nel Pit portato avanti dalla Comunità montana Terminio Cervialto. Sul fronte pubblica illuminazione sono iniziati i lavori in contrada Braiole, per 120 mila euro. Intrapresi anche gli interventi tesi alla ristrutturazione del mulino di Bosco Baiano, ex centrale elettrica, prima fonte di illuminazione privata per il comune castellese. L’idea è quella di trasformarlo in un simpatico luogo di ristoro (con tanto di macine antiche e vecchie turbine), già fiancheggiato da un’area pic nic, a ridosso del fiume Calore. Iniziato anche lo smantellamento dei fabbricati post sisma che prevede, secondo i finanziamenti del Por, la bonifica dell’area dall’amianto anche relativamente al vicino istituto comprensivo scolastico che verrà risistemato. Saranno eliminati poi i prefabbricati in località Contrada Vallicelli, mentre le aree interessate dal paese sono via Vadantico e S. Eustacchio. Grazie all’Ente d’Ambito sono iniziati anche i lavori per la rete idrica e fognante delle strade interne del centro storico (750 mila euro) che prevedono opera di rifacimento e ripavimentazione con vecchie pietre. Il Comune è poi in attesa di un altro importante Por, il cui progetto, tecnicamente approvato, fu presentato circa tre anni fa, e, secondo i pronostici, sarà finanziato entro fine anno. Area di riferimento, il tratto che da piazza S. Maria del Soccorso conduce fino alla Fontana del Paradiso, sotto il ponte che si affaccia sul fiume Calore. Nel novero delle opere pubbliche, frutto della continuità Pacifico-Tecce, anche l’approvazione del progetto del campo sportivo che prevede il completamento delle tribune e la riparazione degli spogliatoi. Insomma, l’amministrazione è in piena attività. E questo, secondo Pacifico, è il frutto della buona intesa tra vecchio e nuovo, come del dialogo aperto con l’opposizione: “Stiamo lavorando bene, sia nel portare a termine i vecchi piani che nel proporre nuove progettazioni. E tutto questo deriva dall’ottima capacità di coniugare le azioni del passato con le idee del presente”. (di Antonietta Miceli)

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