Serino – Antonio Masucci, Amedeo Genovese, Pasqualino Bianco, Giulio Acierno e Antonio Siniscalchi sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Napoli, Esposito, su richiesta dei Pubblico Ministero Amato e Di Monte. Ad eseguire le ordinanze sono stati i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino e del Nucleo Operativo, guidati dal Tenente Colonnello Giovanni Di Blasio e dal Maggiore Francesco Merone. I presunti affiliati del Clan Genovese sono ritenuti, dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, mandanti ed esecutori materiali dell’omicidio di Walter De Cristofaro. Un agguato di stampo camorristico, come si legge nella nota della Dda, avvenuto il 12 luglio del 2000 nel quale, in pieno giorno, furono esplosi contro il De Cristofaro numerosi colpi di arma da fuoco, mentre era in compagnia del figlio seduti davanti al bar nel centro del paese di Serino. L’omicidio si inserisce, dunque, nella strategia che il Clan camorristico Genovese in quegli anni attuava sul territorio irpino al fine di assicurarsene l’indiscusso controllo. Proprio con questo efferato delitto è stato conferito, sempre secondo la Dda, al Clan Genovese il predominio non solo nella città capoluogo ma anche nella provincia di Avellino. Walter De Cristofaro, come specifica la Direzione Distrettuale Antimafia, era il referente del Clan Cava per la zona di Serino, da lui controllata insieme ad Antonio Masucci. Nel 1998, il Masucci decide di transitare nelle fila del Clan Genovese, ricoprendo il ruolo verticistico di capo zona dell’intero serinese. Proprio lo stesso Masucci, già condannato con sentenza passata in giudicato ad oltre 11 anni di reclusione e attualmente in regime di 41bis, è per la Dda il principale esecutore dell’omicidio, ordinato dal Capo Clan Amedeo Genovese, anch’egli detenuto in 41bis e già condannato con due sentenze a 30anni di reclusione e all’ergastolo, quest’ultima condanna decretata per l’omicidio di Modestino Corrado, un piccolo imprenditore di Mercogliano freddato sotto la propria abitazione. Con questa ordinanza viene inflitto, dunque, un ulteriore colpo al Clan Genovese, già significativamente decapitato negli ultimi anni dei suoi vertici – Modestino e Amedeo Genovese e Antonio Masucci – e dei suoi numerosi affiliati. (di Emiliana Bolino)
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