Non c’è slogan più appropriato di quello che recita “Prevenire è meglio che curare”. Lo sa bene Maria Luisa Biondi, coordinatrice della Direzione Provinciale del Lavoro, che, nel corso della conferenza stampa, si è soffermata sulla necessità di promuovere l’informazione e la formazione. “Nonostante la vasta normativa in materia di sicurezza, i dati dell’ultimo trimestre illustrano una situazione al limite. Di sicuro la crisi ha dato il suo contributo in questo esponenziale incremento delle irregolarità riscontrate. I datori di lavoro non capiscono quali sono i rischi che corrono nel non essere in regola e quali invece siano i vantaggi dell’avere tutte le carte a posto. Una volta scoperti saranno costretti a pagare il doppio se non il triplo del costo che invece avrebbero dovuto sostenere nel rendere il proprio cantiere sicuro”.
L’unica cura quindi contro il lavoro a nero e contro tutte le altre infrazioni riscontrate resta l’informazione e la formazione.
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