Basket – Siena, Domercant: “Dopo Avellino più fiducia e condizione”

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Siena – HD, come “High Definition”, alta definizione. HD come Henry Domercant, la guardia di Chicago che dopo un lungo pellegrinaggio tra Istanbul, Atene e Mosca, è giunto a Siena portandosi dietro un biglietto da visita da oltre 20 punti di media in Uleb Cup nell’ultima stagione. Adesso, però, non si può dire che la “definizione” sia proprio altissima negli ultimi tempi ma la stagione è ancora lunga e Domercant ha tutte le carte in regola per tornare a segnare, dopo aver “assorbito” il cambio di vita dalle metropoli alla piccola Siena. La gara contro Avellino, in questo senso, ha messo di buon umore lo staff e i tifosi della Mens Sana, che hanno potuto riammirare il Domercant che tutti volevano. “E’ la prima volta per me in Italia e mi trovo molto bene. La città è piccola rispetto alle altre dove ho giocato, ma molto appassionata e capita spesso che i tifosi ti riconoscano e ti fermino per strada”.
Nessun problema di ambientamento dunque, anche perché Siena è una città che stimola molto chi, come Domercant, ama conoscere cose nuove e venire a contatto con diverse culture.
“Ho vissuto in molte città durante la mia carriera, e devo dire che in ognuna di esse ho sempre cercato di essere aperto e di vivere nuove esperienze. Anche perché se resti chiuso nella tua intimità e non vivi la tua vita diventa difficile restare per tanto tempo lontano da casa. Di Siena mi piace molto la sua storia, l’architettura e la tradizione che si respira ad ogni angolo. E’ veramente molto affascinante. Mi piace molto anche Firenze, che al pari di Siena è una città molto bella dove si possono vedere cose davvero straordinarie”.
La fede è di sicuro uno dei “must” nella vita di Domercant, dentro e fuori dal campo. Per avere conferma basta leggere cosa c’è scritto sul retro delle sue scarpe: “Jesus saves”.
“La religione è molto importante per me. Qua a Siena non ho avuto modo di frequentare molto la Chiesa, anche perché in nessuna si svolgono le funzioni in lingua inglese”. Detto dell’aspetto extracestistico, veniamo invece al lato sportivo. Henry, quanto è difficile cambiare così spesso squadra e doversi ambientare sempre a sistemi di gioco diversi?
“Le situazioni cambiano da nazione a nazione e da squadra a squadra. E’ normale che ci siano delle differenze tra i vari paesi e che un giocatore si debba ambientare. Trovo che la lega italiana sia molto competitiva, ci sono tanti giocatori forti e che giocano un basket molto fisico. A livello di squadra le cose stanno andando bene, siamo un gruppo di brave persone che cercano di svolgere al meglio il proprio lavoro. Abbiamo vinto già due coppe, anche se sono molto dispiaciuto per com’è andata a finire l’Eurolega. Adesso però abbiamo un altro obiettivo davanti a noi che è il campionato e dobbiamo concentrarci su quello”.
Le cifre di HD non sono strepitose come quelle della passata stagione, anche il suo zampino sulla conquista della Coppa Italia è stato determinante.
“A Bologna è andata bene – commenta Domercant – per il resto ho avuto alcuni problemi di condizione anche a causa degli infortuni. Non sono soddisfatto di quello che sto facendo, ma purtroppo nello sport ci stanno anche delle stagioni non troppo positive. Spero solo di riuscire a dare il mio contributo per il finale di stagione, ritrovando una condizione fisica migliore”.

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