Genova – Omaggio al Futurismo: Angiuoni in mostra al Palazzo Ducale

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La XXIII rassegna d’arte ceramica, allestita a Genova presso la Sala Liguria del Palazzo Ducale, ha sapore d’Irpinia. Il maestro Enzo Angiuoni, insieme ad Aldo Pagliaro e Ylli Plaka, si fa portavoce – nell’ambito della XI settimana della cultura – dell’omaggio al Futurismo. “A cento anni esatti dal Manifesto di Filippo Tommaso Martinetti, l’omaggio di Enzo Angiuoni al Futurismo è quanto mai vivificante per le celebrazioni della stagioni di Boccioni, Carrà, Russolo, Severini, Balla e tanti altri. Angiuoni ripercorre i significanti di quella ricerca che, per dirla come Boccioni, intende esprimere il senso degli oggetti e di quel che cade sotto l’occhio soltanto attraverso linee-forza che ne dimostrino l’essenza obiettiva. Le opere di Angiuoni, presentate in questa occasione, ripercorrono i miti, le emozioni, i sentimenti di un movimento senza miti, senza emozioni, senza sentimenti, ossessionato dal culto della velocità, delle macchine, della ferrovia, con il ripudio di tutto ciò che è statico e morto. Angiuoni, le stile c’est homme, si affianca alla grande stagione di Gino Severini, fa del movimento incessante la sua energia vitale, del confronto la sua linfa, della dialettica io-tu motivo di vita. Enzo Angiuoni fa suo… rendere e magnificare la vita odierna, incessantemente e tumultuosamente trasformata dalla scienza vittoriosa”. Queste le parole di corredo al pocket illustrativo del grande evento a cura di Massimo Pasqualone. La mostra dedicata al Futurismo resterà aperta al pubblico fino al prossimo 26 aprile. Con il maestro Angiuoni, l’intera squadra di lavoro operante presso il laboratorio Arteuropa: Augusto Ambrosone, Giuseppe Amoroso, Michele Angiuoni, Giancarlo Caneva, Rebecca Foster, Maria Arvelaiz Gordon, Nicola Guarino, Nadia Lolletti, Concetta Palmitesta, Rosario Pinto, Gianni Rossi, Daniel Tavares, Ernesto Treccani.

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