Avellino – Una ‘gestazione’ difficile. Poi la fumata bianca e in Campania, finalmente, un Corecom nella pienezza delle sue funzioni.
Alessandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale, ha presieduto il dibattito che ha avuto luogo questa mattina ad Avellino presso la Casina del Principe, ripercorrendo le tappe più significative della travagliata nascita del Corecom, la cui formazione non è stata certo priva di polemiche e contraddizioni.
“Ancora una volta, questo Consiglio regionale, nella sua interezza, dimostra di saper dialogare con la gente, di voler incontrare le comunità locali, per farle sentire partecipi, per stimolare la cosiddetta cittadinanza attiva, la partecipazione responsabile. Credo che sia mio dovere spiegare le grandi difficoltà che abbiamo incontrato prima di poter giungere alla costituzione del Corecom. Credo anche sia mio dovere, ammettere i ritardi della politica (in gran parte ereditati), politica che per tanti anni ha deciso di non decidere, rischiando di procurare enormi danni alla collettività, all’intero sistema dell’informazione. Consentitemi, quindi, di rivendicare il merito di non aver mai ceduto, di aver voluto e saputo mantenere fede ad uno dei principi cardini della mia presidenza: il rispetto delle regole. La Campania aveva bisogno di un Corecom nella pienezza delle sue funzioni ed io mi sono impegnata per fare in modo che ciò accadesse. E così è stato.
Oggi vorrei ribadire che c’erano mille buone ragioni, tutte per il legittimo e trasparente interesse comune, per non desistere. Mille ragioni che mi hanno spinto ad insistere per anni circa la necessità che il Consiglio si decidesse ad adempiere ad un suo preciso obbligo di legge, ovvero l’elezione dei componenti del Corecom. Per questa mia ostinazione istituzionale ho patito incomprensioni, ho subito critiche ed anche duri attacchi, non sempre leali e, di sicuro, sempre ingiustificati, mai supportati da elementi sostanziali. Di fatto, i rinvii, le polemiche pretestuose, le mancate decisioni, hanno consentito di perpetuare il regime di prorogatio del vecchio Corerat, senza che gli stessi componenti ne avessero colpa. Ora tutto questo è alle nostre spalle. Oggi possiamo guardare al futuro. Possiamo ricominciare, consapevoli che c’è da lavorare ancora di più e meglio, per recuperare il tempo perduto.
Ora c’è bisogno di proseguire, di andare avanti, di guardare avanti. Intanto, per il tanto tempo trascorso, oggi ci troviamo a dover fare i conti con la mancanza di adeguate risorse ed anche di spazi ed uffici adeguati. Infine, tra le tante cose importanti da fare, vorrei accennare solo alla Legge di sistema per l’informazione, la comunicazione e per l’editoria in Campania. Si tratta di un provvedimento molto atteso, che spero possa vedere la luce entro la fine di questa legislatura, grazie anche al contributo di esperienze e di competenze che il Corecom saprà mettere a disposizione dei legislatori regionali, a partire dalle Commissioni competenti in materia. Per raggiungere questo risultato so che il Corecom ha istituito un Tavolo di consultazione, a supporto dei consiglieri. Presto ci sarà un incontro allargato con la Conferenza dei capigruppo. Mi auguro che questo Tavolo possa contare anche sull’apporto di idee e di proposte degli operatori della comunicazione presenti in Irpinia. L’argomento è delicato e complesso e c’è bisogno del contributo di tutti, per poter approvare un testo equo, efficace, pienamente condiviso”.
