Comunità Montana del Partenio – L’Ente montano del Partenio dice sì al nuovo Statuto. Un risvolto politico ed amministrativo, scaturito dall’ultimo Consiglio generale, che apre le porte ad interessanti novità. Il documento sarà pubblicato a giorni e valido entro circa un mese. Una prova superata a pieni voti dal centrosinistra montano e dall’Assemblea consiliare dell’Ente, la quale ne esce decisamente rinvigorita a fronte della precaria situazione che le Comunità montane vivono nel contesto nazionale. E’ così che Palerio Abate, presidente della Comunità montana del Partenio, interpreta i risvolti dell’ultima seduta di Consiglio generale. La presenza di 57 consiglieri su 68 consente di procedere alle votazioni del nuovo Statuto, passato poi con 56 voti pro. Un risultato frutto di una volontà già maturata all’interno della maggioranza montana di volere uno Statuto da adeguare al Testo unico degli Enti locali. “Si chiude così una fase politica delicata che vede finalmente una Giunta compatta -commenta il presidente Abate-. Merito del lavoro della Commissione Statuto e dei singoli consiglieri”. Si tratta di un’approvazione che servirà ad adeguare l’andamento dell’ente a nuove norme, riorganizzare gli uffici, allargare il numero dei membri dell’Esecutivo montano (da otto a dieci assessori), aumentare la partecipazione dei 71 consiglieri ed istituire la figura di un presidente del Consiglio: “risvolti importanti data anche la profondità territoriale dell’ente sovracomunale del Partenio che abbraccia ben 21 comuni”, spiega Abate. Il documento rappresenta poi un input importante per le attività e i progetti legati ai fondi Por dell’Agenda 2000. Impegni che sono al centro degli obiettivi dell’Ente: “Sul fronte Pir – ricorda Abate – sono in arrivo, presso lo sportello dedicato della Comunità montana, le pratiche dei privati che saranno sottoposte ad una prima selezione. Per quanto riguarda il Parco del Partenio, invece, sarà presto pronta la gara d’appalto che individuerà la ditta alla quale saranno demandati lavori per circa 125 milioni di euro, da investire in sentieri naturalistici”. Approvati in Consiglio anche due progetti relativi alla 4.17 (acquisto macchine per operai) e altri due della 4.14 del Por Feoga (categoria Turismo) che saranno presentati in Regione entro il 31 gennaio 2006. Ma la vera sfida, per Palerio Abate, si gioca anche su un altro campo: la programmazione dell’Agenda 2007/2013. (di Antonietta Miceli)
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