Pallavolo – Avellino asfalta la corazzata Bari, salvezza più vicina

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Una vittoria bella, schiacciante importante contro il grande Bari, terza forza del campionato. Continua la scalata in casa Avellino alle posizioni di maggiore tranquillità. Adesso, per Marolda e compagni l’obiettivo salvezza sembra essere veramente ad un passo. La formazione di D’Argenio davanti a 400 calorosi spettatori spettatori, impiega poco più di un‘ora per compiere la straordinaria impresa di battere il i pugliesei con un rotondo 3-0. In chiave salvezza quelli incamerati sono tre punti d’oro che consentono ai verdeblù (31) di scavalcare in classifica Galatina (28) e allungare sul Marcianise (27), entrambe sconfitte a Terlizzi e Spoleto. A quattro gare dal termine non può dirsi ancora centrato il traguardo stagionale, ma riuscire ad imporsi su una delle migliori squadre del torneo è stato un buon viatico per il rush finale. Fra quindici giorni, dopo il riposo dalle gare imposto dalle festività pasquali, sarà fondamentale strappare punti anche a Terni. Dopodiché ci sarà lo scontro diretto del 25 aprile in casa con Galatina.

Le aquile intanto si godono il meritato riposo dopo la vittoria in un match che ha regalato forti emozioni a quanti a fine partita hanno applaudito la squadra. Questa la cronaca.

PRIMO SET- In campo si affrontano i sestetti collaudati. Parte subito forte il Bari che con Fiore (migliore dei suoi) scava in battuta un bel vantaggio (2-8). Gallotta soffre in ricezione e cede il posto a Zaccaria, il giovane di Sant’Angelo a Scala con due ace ricuce il gap e dà la carica, ma al secondo time out tecnico Avellino insegue ancora (14-16). La svolta è firmata Gallotta: il martello dopo aver ripreso fiato in panchina rientra sotto rete con voglia di riscatto, è suo il punto del sorpasso (22-21). A portare a termine la rimonta ci pensano i centrali: Minenna in giornata di grazia alza barricate a muro, Cuomo realizza in veloce, e Beltran appone il sigillo sbarrando la strada al pari ruolo Di Fino per il 25-22 finale.

SECONDO SET- L’avvio è equilibrato e la gara ristagna in una prolungata serie di errori da ambo le parti (8-7). Mister Nacci prova a scuotere i suoi inserendo Carella per Di Fino che però non riesce a far meglio, anzi, due attacchi sbagliati del nuovo opposto incrementano il vantaggio avellinese(17-14). I padroni di casa non mollano più la presa e con precisione in battuta fanno soffrire il palleggiatore Laterza arrivando fino in fondo senza difficoltà 25-19.

TERZO SET- I pugliesi sotto per 2-0 pescano a piene mani dalla panchina: Nacci sposta Fiore nel ruolo di opposto e schiera in banda capitan Minafra. Una mossa che produce i suoi effetti, almeno inizialmente (4-8). Sembra arrivata l’ora della riscossa pugliese quando gli ospiti allungano 11-17, ma è solo apparenza. La scossa che riaccende la voglia di vittoria irpina è un fantastico muro, uno contro uno, di Coscione su Rinoldo (13-17). Avellino ci crede, Bari ci mette del suo sbagliando più del dovuto. Quando sul 21 pari anche un esperto come Minafra manda fuori il servizio s’intuisce che l’impresa è vicina. Un’impresa firmata neanche a dirlo dal capitano di mille battaglie, Marolda mette a terra l’ultimo punto imponendosi come top scorer dei suoi (14 punti).

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