Avellino – L’Air aggancia l’ottavo e ultimo posto utile per il treno playoff e continua la sua corsa verso la postseason superando in volata la Gmac Bologna con il risultato di 73-68. La gara non è stata certo esaltante nei primi due quarti, nei quali la Scandone ha dato il peggio di sè: palle perse (7 nei soli primi 10′), canestri sbagliati, azioni improvvisate. La Gmac di coach Pancotto, trascinata da un buon Mancinelli, ha subito provato la fuga (arrivando anche oltre la doppia cifra di vantaggio) ma gli irpini questa volta hanno dimostrato grinta e abnegazione difensiva, riuscendo a ribaltare l’esito di un match che sembrava già scritto. Gli ospiti non hanno saputo approfittare del momento di totale sbandamento dei lupi e questi ultimi, trascinati dal duo Warren-Williams, hanno messo in piedi la rimonta e il sorpasso. Decisivo il terzo quarto di Warren , che si è caricato il team sulle spalle, e la conclusione in crescendo di Williams, semplicemente dominante (19 pts, 7 rebs e 7 recuperi). Il centro Usa è stato il punto di riferimento della squadra nel forcing finale e – prima di lasciare il campo su sua stessa richiesta ad un buon Crosariol a causa di un fastidio – ha fatto di tutto per mettere quanto più fieno in cascina possibile per i suoi compagni. Senza dubbio a condizionare i primi 20′ disastrosi dei padroni di casa la preparazione a singhiozzi dell’ultima settimana. Basti pensare che Diener e compagni hanno provato bene per la prima volta il piano partita difensivo solo sabato alle 19. E si è visto: l’idea di Markovski era quella di riempire l’area, obbligando attraverso gli aiuti Papadopulos allo scarico sugli esterni. Idea che si è concretizzata solo alla fine, dopo che l’Air aveva incassato ogni tipo di conclusione nei primi due quarti, anche a causa di un Best davvero sulle gambe in fase di non possesso che ha permesso a Huertas di fare il bello e il cattivo tempo (19 pts, 5 rebs e 2 ass). La reazione d’orgoglio della seconda frazione è di buon auspicio per il rush finale del torneo, che ora vede gli irpini all’ottavo posto con Montegranaro e Biella.
La Cronaca: Markovski che deve fare ancora a meno di Tusek parte con Warren da 4 in compagnia di Porta, Best, Cinciarini e Williams. Pancotto deve rinunciare a Scales e sceglie Huertas, Strawberry, Mancinelli, Fucka e Papadopulos. In avvio è la Scandone a partire forte con un parziale di 8 a 0, subito ricucito dagli ospiiti che addirittura vanno per il raddoppio, siglando dopo 7′ il 19-10. L’Air va subito in confusione, ma uno straordinario Radulovic ci mette la pezza segnando sei punti in fila. Dopo 10′ è 19-21. Nel secondo quarto Pancotto cerca di punire lo scarso tonnellaggio di Avellino e manda costantemente in post basso la guardia Gordon contro uno tra Cinciarini e Diener: la mossa dà subito i frutti sperati, grazie soprattutto ad una Scandone che in attacco è assolutamente incapace di provare ad eseguire anche la benchè minima idea di pallacanestro. Arriva così il secondo parzialone ospite, che manda tutti al riposo lungo sul 32-43 Fortitudo. La Scandone continua a sembrare spenta ed impaurita, tocca così ai due più determinati rimettere in piedi il match. Radulovic predica pallacanestro in attacco e in difesa, mentre Warren inventa dal niente canestri incredibili che riportano sotto i suoi (43-49 dopo 25′). Le giocate dei due fuoriclasse danno benzina e morale alla squadra, che torna ad eseguire e finalmente riesce ad essere incisiva anche in difesa dopo 20 minuti di assoluto nulla. Le distanze sono ora ridotte ad un solo possesso, e il quarto si chiude sul 51-54.
Nell’ultima e decisiva frazione Williams si trasforma in un gigante in mezzo ai bambini: il centrone spazza via il forte rivale Papadopulos (che pure è un bel grattacapo dall’altro lato del campo) e diventa uno spauracchio immarcabile per i rivali. E’ lui dopo 34′ a siglare il 56 pari tra il delirio della folla. Dopo una prestazione ed una selezione di tiro sconcertante, ecco tornare in scena Drake Diener, che segna il suo primo canestro da tre punti nel momento più caldo del match, permettendo ad Avellino di tornare a mettere il naso avanti (61-60). Huertas però continua ad essere un rebus per Best, ed il brasiliano mantiene i suoi ampiamente in partita. Con Williams dolorante in panchina è Crosariol a prendersi il proscenio, difendendo alla grande sulle penetrazioni ospiti e siglando un notevole 4/4 ai liberi che di fatto chiude il match.
Air Scandone Avellino – Fortitudo Gmac Bologna 73-68
(19-21; 13-22; 19-11)
Air Avellino: Warren 14, Radulovic 12, Porta 2, Best 4, Cinciarini 3, Crosariol 8, Lisicky 2, Napodano, Tusek, Williams 19, Diener 9. All:Markovski.
Gmac Bologna: Huertas 19, Gordon 13, Mancinelli 18, Cittadini 2, Malaventura, Lamma, Slokar, Bagaric, Strawberry 5, Papadopulos 8, Fucka 3, Achara.All:Pancotto
Arbitri: Luigi Lamonica – Mauro Pozzana – Massimiliano Barni
