Visi distesi, spogliatoio sereno e la consapevolezza di una rincorsa faticosa, ardua, ma ancora possibile. Una settimana diversa in casa Avellino che si appresta a far partire l’operazione play-out. Infermeria vuota, niente scelte obbligate e l’intenzione di non fallire più. Campilongo, dopo sei mesi di continua emergenza, può tirare un sospiro di sollievo , tutti a disposizione e la possibilità di variare in corsa- di non essere costretto ad affidarsi ai soliti uomini per la battaglia con l’Ancona-non è cosa da poco. Con il ritorno di Vaskò e Koman, il ‘reggimento’ biancoverde è al gran completo.
Per 90’ minuti l’amicizia con il trainer dei marchigiani Monaco dovrà essere messa da parte. Per la sua squadra non è più tempo di fallire. Errori e passi falsi devono divenire un ricordo del passato, adesso ci vuole solamente concentrazione, determinazione e spirito battagliero. “Sfruttiamo questa seconda gara consecutiva in casa-afferma il trainer partenopeo-. C’è stata questa sosta forzata che è servita a recuperare tutti i giocatori, a parte i due nazionali. Ho preferito non portare con me Vaskò per una botta ai gemelli e Koman che è tornato molto stanco dal doppio impegno. Quindi, ho preferito farlo riposare. Dobbiamo vincere perché è una delle cinque partite che giochiamo in casa. Vincere è importante per poter continuare a sperare. La salvezza è difficile, ma non impossibile”. Sulla formazione marchigiana e sul tecnico dorico: “L’Ancona è allenata da una persona molto preparata che io conosco bene perché è mio compagno di corso a Coverciano.- Al di là di ciò è una squadra che ha sfruttato in pieno l’entusiasmo della vittoria del campionato. Ha avuto un avvio incredibile, dove ha costruito gran parte dell’attuale ‘patrimonio’ in classifica. In casa ha vinto quasi sempre collezionando tantissimi punti. Tra l’altro la coppia Nassi-Mastronunzio ha fatto la differenza. Adesso per esigenze di bilancio è rimasto soltanto quest’ultimo. Nella prima parte del torneo, questo tandem ha fatto sfracelli. Hanno un organico da non sottovalutare, hanno diversi elementi molto validi, di qualità. Ci sono elementi come Miramontes, Surraco, Siqueira che tecnicamente sono molto dotati. Dovremo stare attenti alle ripartenze anche se fuori casa non hanno fatto bene. Una gara in cui ci vorrà molta attenzione. È una squadra che si difende benissimo con dieci uomini dietro la palla e sfruttano molto bene Mastronunzio che gioca molto sul filo del fuorigioco. Un elemento di grandissima qualità che sfrutta la profondità, un elemento da tenere d’occhio perché in questo momento come tocca la palla la butta dentro. Noi giocheremo sempre con lo stesso sistema di gioco, ma rispetto all’ultimo periodo siamo in crescita sotto l’aspetto atletico”.
Spera in un Partenio molto caloroso rispetto all’ultima sfida interna: “Ho avuto modo di vedere una cassetta di quando io giocavo ad Avellino nel ’96 il giorno del mio esordio in casa, battemmo per 2 a 1 il Cesena grazie ad una doppietta di Luiso. Mi auguro che la gente torni perché abbiamo bisogno dei nostri tifosi, ma so che se il campo non è pieno la colpa è nostra. Significa che non abbiamo fatto bene e non meritiamo tanti tifosi. Una cosa è certa lotteremo sempre fino alla fine e proveremo a riavvicinare chi ama questi colori”.
ANCONA CHE SOFFRE SUI CALCI PIAZZATI- Sfruttare in pieno questo ‘difetto di fabbrica’ degli avversari: “Hanno subito quarantotto reti, insieme a noi nelle retrovie sono tra i peggiori del campionato. Una squadra che pecca sicuramente nella fase difensiva, anche se hanno segnato allo stesso tempo tantissimo. Noi siamo bravi sulle palle inattive, cerchiamo di sfruttarle. Stimo il nostro avversario, Monaco con il materiale che ha a disposizione sta facendo qualcosa di straordinario. Noi non possiamo permetterci però altri risultati al di fuori del successo”.
ASPETTO PISOCOLOGICO- Sosta utile anche sotto questo aspetto? “Stiamo bene, non abbiamo una rosa ampissima che ci permette di fare il turnover. Venivamo da un trittico in cui hanno giocato quasi sempre gli stessi”.
AVVERSARI PERICOLANTI – Secondo l’allenatore dei lupi non sarà facile portare a casa i tre punti in quanto i biancorossi non sono del tutto fuori dalla zona rossa: “Per loro questa partita è molto importante, in quanto con 41 punti non sono del tutto fuori. Stanno meglio di noi e questo è un dato di fatto, ma non possono mollare. Sarà dura”.
DIFESA IDEALE – Il reparto arretrato che è quello che ha subito maggiori mutamenti da quando l’allenatore di Fuorigrotta si è seduto sulla panca irpina: “Finalmente posso schierare i quattro che avevo in mente da tempo. Gazzola-Doudou-Pecorari e Mesbah sono in un ottimo momento. Anche se Djamael l’avrei voluto vedere prima nel ruolo di terzino. Facendolo lavorare di più sulla fase difensiva e facendolo lavorare maggiormente su quella di impostazione è un giocatore che ha delle grandi qualità. Non ha ancora i tempi e gli spazi per potersi inserire, se impara a fare questo diventa importante. Senza nulla togliere a Cosenza e Vaskò, penso che Diaw e Marco sotto l’aspetto dell’esperienza e della duttilità danno ampie garanzie”.(di Sabino Giannattasio)
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