Primarie – Countdown, Galasso: “Come sempre sono sereno”

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Avellino – LE INTERVISTE DI IRPINIANEWS – Mancano due giorni alle primarie di coalizione del centrosinistra e i diversi candidati, alla Provincia così come al Comune di Avellino, sono allo sprint finale. Gli aspiranti Presidente e Sindaco si giocano le ultime carte, raccolgono gli estremi consensi: la clessidra scorre velocemente e le ore finali sono quelle decisive.

In questa vigilia pre-elettorale abbiamo raggiunto il sindaco uscente, Giuseppe Galasso, uno dei tre candidati, insieme a Geppino Vetrano e Sergio Barbaro, alle primarie di domenica. Sarà uno di loro tre a contendersi alle elezioni di giugno, insieme al restante e, per il momento, ancora ‘fumoso’ panorama politico, lo scranno più ambito di Palazzo di Città.

Sindaco, siamo al countdown. Meno due giorni alle primarie di coalizione. Come vive l’attesa? È tranquillo o teme ribaltoni inaspettati?
“Sono tranquillissimo. Come lo sono sempre stato d’altronde. L’unica preoccupazione è il tempo residuo: le primarie sono dietro l’angolo e, essendo agli sgoccioli, dobbiamo accelerare sulla campagna elettorale per raggiungere quanti più cittadini possibile”.

Tante le accuse mosse, anche da una stessa falange del Partito Democratico, al sistema delle primarie, che sarebbero falsate. Insomma tutto sarebbe, secondo alcuni, già deciso a tavolino. Si sente di replicare a queste insinuazioni?
“Non capisco neanche quale sia la polemica. Le primarie sono un sistema di democrazia importantissimo. E se non fosse così sarebbe tutto una grande presa in giro. Ho sempre creduto in questo meccanismo di ulteriore partecipazione popolare e sempre ci crederò”.

Perché gli avellinesi dovrebbero scegliere di nuovo lei piuttosto che una nuova figura come Barbaro o Vetrano?
“Semplicemente per tutti i risultati positivi che ha conseguito la mia amministrazione. Certo ci sono state anche delle negatività ma penso che nulla siano in confronto a tutto ciò che in questi 5 anni è stato fatto per la città. Penso al completamento dell’80 per cento dei cantieri previsti, al raggiungimento di ottime percentuali di raccolta differenziata, (oltre il 60 per cento) tali da farci ricevere un riconoscimento dalla Regione Campania. Penso al Piano Urbanistico, alle attività messe in campo per lo sviluppo socio-economico”.

Quindi pensa che questi 5 anni di governo possano rappresentare una marcia in più affinché gli elettori domenica scelgano lei piuttosto che altri?
“Sicuramente. Scegliere me significa garantire continuità politica e soprattutto amministrativa. Io già conosco la città, i suoi problemi e le sue urgenze e questo mi permetterebbe di accelerare sulla soluzione. Credo che elemento fondamentale per un’amministrazione sia la garanzia di continuità: un buon sindaco può distinguersi solo su un arco di tempo più lungo. Né più né meno di 10 anni. Cinque sono troppo pochi, quindici sarebbero troppi: un decennio è la migliore durata per dimostrare di saper fare”.

Caso Micera. Già tanto è stato detto ma forse una sua dichiarazione potrebbe essere utile.
“Micera rappresentava l’Udeur. Poi l’Udeur è sparito dalle scene politiche. Non era accettabile che lui permanesse in giunta in uno status di ‘indipendente’. Gli ho dato tutto il tempo per decidere di schierarsi dalla nostra parte (col Pd, ndr). Ha avuto tempo fino alla conferenza programmatica ma ha deciso di non schierarsi da nessuna parte e questa scelta non poteva passare senza provvedimenti”. (di Oderica Lusi)

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