Aquilonia – Bufera sull’eolico: Marzullo appoggia Lello Gala

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Aquilonia – Bufera sull’eolico. A sostegno della posizione assunta dal consigliere Lello Gala del gruppo consiliare di minoranza “Uniti per Aquilonia”, interviene l’architetto Gerardo Marzullo.
“Potendo esprimere un’opinione in qualità di tecnico professionista – ha spiegato – non reputo giusto che l’attuale maggioranza sostenga che la soluzione prospettata nella convenzione sia l’unica possibile”. Circa un anno fa Marzullo, insieme a tutti i collaboratori a sostegno dell’attuale amministrazione, propose al sindaco Cataldo ed al vicesindaco Tartaglia di realizzare un piccolo impianto eolico di proprietà comunale insieme ai cittadini di Aquilonia, che avrebbe potuto cambiare le condizioni economiche del comune e di tanti cittadini senza tuttavia comportare un’invasione dell’eolico sul territorio. Il tutto, specifica l’architetto, era possibile grazie al Decreto Legislativo 387/03 della Regione Campania (art. 10 punto 2) secondo cui: “hanno priorità di indizione i procedimenti unici afferenti progetti in cui il soggetto proponente sia il comune nel cui territorio ha sede l’impianto da autorizzare, ovvero l’Ente partecipi al capitale sociale della società proponente nella misura superiore al cinquanta per cento”.
E al punto 3: “è riconosciuta al proponente che, costituito in forma societaria, abbia nel capitale sociale, oltre alla partecipazione del comune, quella di imprese aventi sedi nel territorio comunale ovvero di cittadini residenti nello stesso territorio, nella misura superiore al 50 per cento”.
“A questo punto – continua Marzullo – nonostante la mia proposta sia stata vantaggiosa sia per le casse comunali sia nel rispetto dell’ambiente non ho ricevuto nessun cenno di approvazione da parte delle autorità, anzi c’è stato addirittura un cambio di rotta nonostante le parole pronunciate dal sindaco Cataldo nel primo consiglio comunale (27/04/2008) ‘Riteniamo che la tutela dell’ambiente di vita in tutti gli aspetti possibili sia di fondamentale importanza per la nostra comunità sempre più segnata da una condizione di degrado delle sue risorse naturali. Porremo freno e rimedio allo sfruttamento territoriale indiscriminato e senza regole nonché all’assenza di pianificazione e progettazione territoriale rispettosa dei luoghi e quindi delle persone che li abitano’”.

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