Congresso Pdl – D’Ercole: “Complementarità delle componenti”

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Il passaggio da una navigazione tranquilla, di cabotaggio, ad una navigazione in mare aperto pronta a raccogliere la sfida dei ‘marosi’: è l’incisiva metafora adoperata da Franco D’Ercole per descrivere la trasmigrazione di Alleanza Nazionale nel Pdl che a partire da oggi si appresta al grande evento del congresso fondativo.
I delegati saranno circa 6 mila e per An alla Fiera di Roma sono presenti Antonio Prezioso, Raffaele Gregorio, Ettore Freda, Peppino Mastandrea e Domenico Finno, Giulia Cosenza, il capo dell’opposizione in Regione, Franco D’Ercole; i consiglieri comunali di Avellino, Giovanni D’Ercole, Modestino Iandoli, Carmine Montanile; l’ex vicepresidente del Consiglio provinciale, Ettore de Conciliis; il responsabile tesseramento, Giuseppe Ragucci.
“La destra – ha spiegato D’Ercole – ha conquistato nuovi traguardi, ha saputo affermare il proprio ruolo all’interno del quadro politico italiano e grazie soprattutto a Gianfranco Fini anche nel più vasto contesto internazionale. Ora è giunto il tempo del grande balzo per scavalcare anche l’ultimo orizzonte, per collocarci, insieme a chi condivide i nostri obiettivi, nel grande partito degli italiani liberi”.
E secondo il capo dell’opposizione in consiglio regionale, “… il lungo cammino verso il Pdl non è iniziato, come molti credono, con il discorso del predellino del Presidente Berlusconi: immaginare che quell’appello abbia determinato un partito come An, con la sua storia, con le sue idee, con i suoi uomini a fare una scelta così incisiva per il proprio futuro è sbagliato e soprattutto riduttivo”.
La realizzazione della nuova formazione politica che “dovrà collocarsi al vertice della graduatoria dei partiti in Italia” deve poter contare, secondo D’Ercole, sulla forte complementarità delle componenti che vi concorrono e An, per la sua storia ed ancor più per il suo radicamento territoriale, è destinata a sostenere un ruolo fondamentale nel nuovo partito. “Ma se queste sono le premesse che offrono alla componente di An la possibilità di essere protagonista nel futuro panorama politico, la concreta realizzazione di questo obiettivo dipende dalla nostra capacità di affermare le idee, i valori, i principi di cui siamo portatori. Se sapremo essere all’altezza delle nostre idee nessuno potrà soverchiarci”. Senza dubbio la nascita del Pdl sarà caratterizzata da una iniziale fase di collaudo, una fase transitoria durante la quale gli organi periferici dovranno necessariamente passare al vaglio dei vertici nazionali. “Dovremo utilizzare questo periodo per integrarci con gli amici degli altri partiti per rendere solida questa nuova comunità nella quale dovremo riconoscerci come l’unica famiglia di cui siamo parte”.

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