Formicoso – Arminio: “Raccoglieremo ciò che Acerra non ingerirà”

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Andretta – “La lunga marcia per trasformare il “vuoto” del Formicoso sta per concludersi. I calcoli della struttura commissariale sona chiari: fine giugno inizio dei lavori, fine ottobre discarica pronta. Andretta raccoglierà molte cose, specialmente le cose che non potrà ingerire l’inceneritore di Acerra”. L’analisi di Franco Arminio, rappresentante di Comunità Provvisoria, è chiara. Questo è il triste punto della situazione. “I parlamentari irpini eletti da Berlusconi dicono che la discarica non si farà. – continua nel suo intervento – E allora si facciano un giro a Napoli, spieghino a Bertolaso che l’Irpinia può fare di più e meglio che una di un’altra discarica per contribuire a una gestione civile del ciclo dei rifiuti. Spieghino i parlamentari irpini che il Formicoso è pieno di pale eoliche, cioè di un importante contributo sul fronte delle energie alternative. Non accetteremo in alcun modo di essere presi in giro e di vederci arrivare le ruspe subito dopo le elezioni. Chi vuole evitare la discarica non deve limitarsi a fare una dichiarazione sul giornale sperando nella memoria corta dei cittadini. Bisogna operare attivamente. Fin qui la struttura tecnica ha proceduto a tutti gli atti propedeutici alla realizzazione della discarica di Andretta senza alcun intoppo da parte della politica. I lavori sono stati rallentati solo dal maltempo. Ieri sul Formicoso c’erano ben due squadre di tecnici a lavoro. Perché i parlamentari irpini non propongono nella zona della discarica una struttura che dia lavoro, ma che sia legata all’ulteriore sviluppo delle energie alternative? Crediamo che farebbero un buon servizio non solo alle popolazioni del Formicoso ma all’Italia intera. Nessuno si illuda di prenderci per stanchezza e rassegnazione: chiediamo a tutti i partiti impegni precisi contro la discarica”. Intanto Comunità Provvisoria è attiva per organizzare una manifestazione culturale dalla vasta portata. Dal 21 al 28 giugno a Cairano ci sarà una grande festa delle arti e della decrescita. “Verranno artisti e intellettuali da tutta Europa, – spiega Arminio – sarà il più grande evento culturale mai programmato in Irpinia. E una cosa del genere è possibile proprio perchè il nostro è un territorio incontaminato, in cui sperimentare nuovi modi di abitare il mondo e non certo quello di continuare a imbrattarlo”.

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