Cesinali – Sequestrata cava dismessa adibita a sito di stoccaggio

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Cesinali – In seguito a controlli mirati sul regolare smaltimento dei rifiuti provenienti dalla demolizione o costruzione edile, gli agenti del nucleo investigativo della Polizia Ambientale e Forestale hanno sequestrato un impianto di recupero di rifiuti inerti, abusivamente realizzato nella fascia di rispetto del corso d’acqua pubblico denominato “Vallone Fellinola”. All’interno di una cava dismessa, ubicata nel Comune di Cesinali, veniva esercitata, con titoli carenti di autorizzazioni, l’attività di recupero rifiuti provenienti dai lavori di demolizioni o costruzioni edili. Gli agenti, dopo aver visionato l’autorizzazione provinciale acquisita, hanno constatato la mancanza di alcune autorizzazioni necessarie per l’esercizio di tale attività, tra le quali, il permesso di costruire, il nulla osta ambientale della Soprintendenza, l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera e l’autorizzazione allo scarico delle acque reflue del piazzale. In effetti, l’impianto, ricade all’interno della fascia di rispetto di 150 metri del corso d’acqua “Vallone Fellinola”, regolarmente iscritto nell’elenco delle acque pubbliche della Provincia di Avellino, per il quale non era stato conseguito nessun nulla osta.
Constatata la mancanza dei titoli fondamentali per l’esercizio dell’attività, si è proceduto a sequestrare l’area di circa 8.000 mq, dove erano depositati 3.000 mc di rifiuti, il macchinario per la frantumazione e recupero degli scarti, due betoniere e quattro camion. I reati ipotizzati a carico delle cinque persone denunciate sono: abusivismo edilizio in area di particolare pregio ambientale, gestione illecita di rifiuti, emissioni in atmosfera, scarico di acque reflue, danneggiamento, distruzione di bellezze naturali ed abuso d’ufficio a carico di alcuni funzionari che hanno permesso tale attività in dispregio delle normative ambientali.

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