Caos Boniciolli, Luigi Ercolino: “Volo pindarico e ingiustificato”

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Avellino – Incredulità, sconcerto e un pizzico di rabbia si mescolano nei sentimenti di quanti, tifosi e non, hanno avuto modo di commentare il comunicato stampa rilasciato dalla Virtus Bologna, che ha preferito lasciare a casa il coach Matteo Boniciolli perché la trasferta in terra irpina sarebbe stata troppo pericolosa per la sua “incolumità”. Qualcuno lo ha letto come un tentativo meschino di dipingere Avellino come la città che non è, un luogo di violenti e rancorosi. Invece proprio con la Scandone la città e tutto il pubblico hanno sempre dato dimostrazione di grande sportività e signorilità, accogliendo tutti con il massimo rispetto. Lo potrebbe confermare benissimo Antonio Porta, che pure aveva fatto retrocedere l’Air con un tiro da 3 ai tempi di Livorno e che ora è uno degli idoli del Del Mauro. Lo stesso Porta era in campo quando, con Biella, Avellino andò sotto di oltre 20 punti con Boniciolli in panchina e rischiò un’altra retrocessione. I fischi, gli sfottò, gli striscioni, fanno parte del gioco. Nessuno, neanche chi è unto da grazia Divina, può pensare di ricevere applausi a scena aperta in ogni campo, specialmente quando si è dei professionisti sportivi, da sempre sotto l’occhio della critica. Per questo la decisione della Virtus rischia di creare un precedente pericoloso, inutile e dannoso per l’immagine della pallacanestro. Ed è proprio questo che sottolinea un tranquillissimo Luigi Ercolino, chiamato a commentare la nota a poche ore dalla sua pubblicazione. “Non capisco come una società dal blasone e dal prestigio della Virtus possa prendere una decisione del genere – ha dichiarato – è un qualcosa che fa male a tutti, in primis ad una comunità e ad una città che da sempre ha cercato di dare un’immagine positiva di se e che si è sempre distinta per l’ospitalità e il trattamento riservato ai propri ospiti. Se la realtà fosse come quella che si immagina dal comunicato rilasciato dalla Virtus – ha continuato l’amministratore delegato – la famiglia Ercolino in primis avrebbe lasciato”. Non è escluso che, in sinergia con altri organi, verranno presi provvedimenti. “Domani, a bocce ferme – ha spiegato Ercolino – valuteremo se e come comportarci in merito a questa situazione, ma quello che voglio precisare è che comunque ci troviamo qui a commentare un volo pindarico di una persona che evidentemente è più abituata a fare il cabaret che il proprio mestiere”.
Se i toni già erano accesi, quest’uscita della Virtus non ha fatto altro che peggiorare le cose. Un’uscita – come sottolineato da più parti – assolutamente infelice e senza precedenti che offende tutti, dai media ai tifosi, dalla società alle istituzioni. Già perché anche le Forze dell’Ordine sono state delegittimate e in un certo senso sfiduciate. A quanto pare, infatti, c’era perfetta sinergia tra le due questure di Avellino e Bologna ed entrambe avevano garantito la massima sicurezza nello svolgimento del match. Ma evidentemente la voglia di conquistare ancora una volta le prime pagine dei giornali e far parlare di sé ha prevalso sul buon senso e su quello “spirito di festa che dovrebbe accompagnare ogni sfida sportiva”. (Giuseppe Matarazzo)

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