Caso Fantini, Colucci: “Perplesso sulla tempistica delle indagini”

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Avellino – Di strane coincidenze e di destini ineluttabili. Il futuro prossimo dell’Udeur verrà definito nei prossimo giorni a partire da oggi quando a Napoli si riuniranno quadri e vertici del Campanile per pianificare le prossime strategie in vista delle consultazioni elettorali di giugno.
Si direbbe di un partito in agitazione visti i nuovi sviluppi sull’inchiesta che solo un anno fa portò alle dimissioni dell’allora ex Guardasigilli e che venerdì ha visto il coordinatore regionale Antonio Fantini raggiunto da un avviso di garanzia. Sul piano politico si direbbe, invece, di un partito che si sente un po’ a disagio nella sua nuova squadra. La verità è che si respira un moderato ottimismo e all’Udeur si guarda al futuro con estrema razionalità e tranquillità. “Di ufficiale non ci è dato sapere nulla – afferma l’esponente del Campanile irpino Giovanni Colucci, circa il possibile coinvolgimento degli 8 componenti del coordinamento provinciale dell’Udeur nello strascico di inchiesta che ha interessato Fantini – La magistratura sta indagando su una vicenda che è nata 3 o 4 anni. Il fatto che ora l’Autorità Giudiziaria sia in possesso anche dei nominativi degli 8 componenti del direttivo irpino mi lascia alquanto perplesso visto che la nomina risale a non più di 15 giorni fa”.
Di strane coincidenze, appunto. “Mi chiedo come sia mai possibile che tutto ciò accada subito a ridosso di un passaggio politico molto importante”. Slitta intanto l’apertura ufficiale, prevista per lunedì 2 marzo, della nuova sede del coordinamento provinciale dell’Udeur di via Generale Cascino ad Avellino. Si tratta di un ritardo ‘tecnico’, non legato quindi agli avvicendamenti degli ultimi giorni.
Colucci ritorna sulla perquisizione effettuata la settimana scorsa presso la sede napoletana del Campanile: “A Fantini ho già espresso piena vicinanza. Ho detto a lui come a tutti i componenti del partito di stare sereni. Che gli inquirenti approfondiscano le indagini, almeno avranno un quadro più chiaro e si renderanno conto della limpidezza del nostro operato”.
Appoggio totale, infine, al leader dell’Udeur nella sua nuova scelta di campo nonostante il seguito di dubbi e di disagi che tale valutazione porta con se: “Mastella è stato costretto da Veltroni a prendere questa posizione – conclude Colucci – Ovviamente dall’altra parte c’è stato subito apertura vista la possibilità di nuovi stravolgimenti nello scenario politico regionale e provinciale. Siamo una percentuale appetibile a dimostrazione del fatto che l’Udeur c’è ed il suo peso si farà sentire”.

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