Serie B – Avellino coccola Pepe. Diliso: “L’umiltà, la sua forza”

0
166

LE INTERVISTE DI IRPINIANEWS – Dalla tribuna al campo il passo non è stato di certo breve: Vincenzo Pepe, match-winner della sfida contro il Vicenza, è di sicuro tra le piacevoli sorprese dell’Avellino targato Campilongo. Ha dovuto attendere otto giornate prima di poter dimostrare il proprio valore, di poter indossare la casacca del lupo sul campo. L’esordio del talentuoso partenopeo è coinciso con quello del tecnico di Fuorigrotta a Mantova (1-1), proprio con un goal del numero 14 che aveva portato avanti i suoi. Prima gara in panca, prima volta sul campo, subentrando all’infortunato Mesbah. Un predestinato all’esordio, un predestinato nell’ultima sfida casalinga, dove allo scadere dei minuti ha sostituito De Zerbi e regalato ai suoi tre punti d’oro. 1088 minuti giocati, 17 partite e 3 goal per lui con la casacca biancoverde. Grazie alla ‘1912’ il calciatore, cresciuto nelle giovanili del Parma, ha trovato anche l’azzurro della Rappresentativa di B lo scorso 22 novembre. Un goal bello e importante quello di sabato contro la squadra di Gregucci, una rete che gli è valsa anche come personale regalo di compleanno. Nonostante i 21 anni compiuti da poco, ha già giocato 78 incontri e messo a segno 9 reti tra i professionisti, indossando le casacche di Cremonese, Venezia, Sambenedettese e Pescara. Le buone prove con i biancoverdi hanno attirato le attenzioni di Fiorentina e Udinese che già da qualche tempo lo tengono sott’occhio, ma l’Avellino non ha alcuna intenzione di privarsi di uno dei suoi ‘brillanti’ e nel lupo che verrà ci sarà ancora spazio per il furetto partenopeo che a gennaio ha rinnovato l’accordo fino al centenario dell’ ‘US’. “Da circa tre stagioni gioca ad altissimi livelli -afferma Nicola Diliso, ex biancoverde e compagno di squadra del centrocampista a Pescara – .Ha grandissime qualità ed è tatticamente intelligente. Bravo a giocare da esterno, da trequartista e anche da punta. Questa sua capacità di adattarsi facilmente ai vari sistemi di gioco, nel corso del tempo, lo ha aiutato molto nella crescita. Ma soprattutto è un ragazzo molto umile, è questa la sua forza, la molla che gli sta permettendo di lanciarsi nel calcio che conta”.
È arrivato alla corte di Pugliese nell’ultimo giorno di mercato. All’inizio ha stentato poi è diventato uno degli elementi più utilizzati. Lo si può definire una scommessa vinta: “In Irpinia sta avendo l’opportunità di giocare con frequenza, sta dimostrando di potersi confrontare con un campionato difficile come quello di serie B. Ad Avellino ha avuto quella fiducia che a Pescara non gli è mai stata accordata, uno come lui ci avrebbe fatto comodo. Un ottimo colpo da parte del presidente. I lupi hanno bisogno di questi giocatori, vogliosi di ‘dimostrare’, come del resto sta facendo anche Dettori. Un plauso va anche a Campilongo che lo sta facendo sentire importante, mettendolo in luce in una pizza che merita sicuramente meno sofferenze”. Tu che ci hai giocato insieme pensi sia pronto per un futuro importante: “Penso che abbia i mezzi per essere inserito in una grande di B, mi auguro che quella ‘big’ possa essere l’Avellino del prossimo anno”. L’esperto difensore che ai piedi di Montevergine è rimasto soltanto pochi mesi, quindi, non nega di fare il tifo per la formazione biancoverde: “Spero che quest’anno possa riuscire nel raggiungimento dell’obiettivo. La città, la gente. Meritano di soffrire di meno e gioire di più”.(di Sabino Giannattasio)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here