Sbarramento europee, De Luca: “Spinta all’evoluzione della politica”

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“La riforma del sistema elettorale per le Europee che introduce la soglia di sbarramento al 4% consentirà innanzitutto di allineare il nostro sistema di voto a quello di tutti i Paesi europei. Ma c’è un altro obiettivo da centrare: l’evoluzione del sistema politico del nostro Paese, che da questa riforma potrà trarre la spinta necessaria per compiersi”. Così il senatore del Partito democratico, Enzo De Luca, nell’intervento svolto oggi pomeriggio durante la discussione in Senato del disegno di legge sull’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia. “Ai partiti, che, animati dalla preoccupazione legittima di difendere l’identità – ha precisato il senatore – collegano alla nuova norma il rischio di essere estromessi dalla rappresentanza europea, vorrei ricordare che l’identità non è in questione perché essa resta sempre ben impressa nel codice genetico di ciascuna forza politica”. In tal senso De Luca parla “della possibilità di unire le forze per mettersi insieme. La nuova norma – osserva – deve stimolare l’aggregazione per favorire un sistema bipolare strutturato su due blocchi politici di centrosinistra e centrodestra chiaramente distinguibili sulla base di proposte politiche alternative”. De Luca ha fatto riferimento alla “terza fase” di Aldo Moro: “La democrazia dell’alternanza che va consolidata con la semplificazione del sistema politico”. In riferimento alla frammentarietà del quadro politico il senatore del Pd ha sottolineato invece la necessità della politica di farsi interprete delle istanze della collettività e non di gruppi di potere. “Battere Berlusconi è importante – ha aggiunto – ma la priorità, oggi, è la difesa di principi fondamentali della democrazia, minacciati ogni giorno”. In conclusione De Luca ha auspicato un ripensamento del sistema per attuare le riforme costituzionali, dare corpo, in continuità con la riforma del Titolo V della II parte della Costituzione, all’attuazione dell’articolo 119, per un federalismo fiscale equo e, infine, dare all’Italia una nuova e organica legge elettorale.

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