La risposta al pomodoro transgenico: è il superpomodoro campano

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Presentata oggi a Napoli la risposta naturale al pomodoro transgenico anticancro dell’Istituto europeo di oncologia di Umberto Veronesi: è il superpomodoro campano, progetto nato da una ricerca dell’Istituto di scienze dell’alimentazione del Cnr di Avellino con la Provincia di Napoli e la Coldiretti Campania. Non è un organismo geneticamente modificato, ha un colore rosso molto intenso ed un sapore, come assicura chi già l’ha assaggiato, ‘buonissimo’. È ricco di antiossidanti e proprietà nutritive uguali ‘se non addirittura superiori’ al pomodoro viola della ricerca europea, racchiude in sè tutte le proprietà nutritive delle altre varietà, ma è più ricco di antiossidanti e anche a una temperatura di 320 gradi, mantiene l’80 per cento delle sue proprietà nutritive e organolettiche. La Coldiretti ha individuato i terreni migliori per la coltivazione di questa nuova varietà nella provincia di Napoli, Salerno e Avellino. “Siamo già al terzo anno del progetto – ha spiegato Piero De Prisco, dell’Istituto di Scienza dell’Alimentazione Isa-Cnr di Avellino – il superpomodoro non è un prodotto modificato artificialmente, ma nato da un processo naturale e semplice: l’innesto di varietà già esistenti in natura. Per avere i semi di San Marzano, che fossero puri, abbiamo chiesto alla ditta sementiera Faraone-Mennella”. Come impiegare in cucina il ‘superpomodoro’? Niente di più semplice che dar vita a una ‘superpizza’. Dalla Regione assicurano: “Da settembre sarà disponibile nelle pizzerie”.

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