Alleanza Pdl – De Mita: pro e contro di Fiore e Rossano

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Avellino – Il tira e molla tra Pdl e De Mita sembra non conoscere fine. Le voci si rincorrono, si sovrappongono, a volte si smentiscono. Insomma non si capisce se questo matrimonio s’ha o non s’ha da fare.

Se fino a poco fa era da ritenersi finalmente chiusa la vicenda di una possibile convergenza del Popolo della Libertà con le forze demitiane, Claudio Rossano, esponente di Forza Italia di Avellino fa notare come siano “ancora in corso – e non si comprende chi ne sia l’artefice – tentativi di dialogo De Mita. Il fatto è tanto più grave nel momento in cui De Mita annuncia di voler correre da solo alle prossime elezioni amministrative, propone un proprio candidato alle elezioni provinciali di Napoli e soprattutto lancia i suoi polemici strali sul Presidente Berlusconi”.

Il plauso di Rossano è rivolto a Milanese che avrebbe “fatto bene a ribadire la necessità di una grande iniziativa politica del Pdl che restituisca fiducia ed entusiasmo alle tante persone che hanno aderito a tale progetto di cambiamento, che trae la sua forza dalla novità politica e soprattutto da un diverso metodo nella gestione del potere. A tale progetto aderiscono oggi in Irpinia significative forze politiche che condividono il progetto berlusconiano a livello nazionale: una grande famiglia che vede uniti il PdL , la DC per le Autonomie di Rotondi, il Movimento per l’Autonomia di Iannaccone, il Nuovo PSI, l’Alleanza di Centro di Pionati”.

“Occorre oggi che tali partiti trovino un’intelligente intesa, accantonando ogni accordo con i demitiani, che sono elemento disgregativo di tale coesa alleanza. Occorrerebbe anzi – proprio a tutela del bipolarismo così fortemente ricercato dal Presidente Berlusconi – stipulare, come è stato fatto a livello nazionale, un accordo sostanziale con lo stesso Partito Democratico per emarginare quelle forze che a tale bipolarismo si oppongono. Occorre accelerare tale processo di unione delle forze di centro destra, individuare i candidati che al meglio sappiano incarnare tali valori di ‘nuovo governo di discontinuità’, favorire la formazione di liste in appoggio, sin dal primo turno, dei candidati del centro destra. Ma alcuni forse non si rendono conto che alle prossime elezioni i candidati del PdL dovranno scontrarsi con i candidati demitiani, le cui liste sono già in avanzato stato di formazione. La prossima iniziativa congiunta del PdL – aperta al fecondo contributo dei partiti alleati – dovrà servire a costruire questa grande alleanza, che i sondaggi elettorali danno già vincente anche in Irpinia e ad Avellino”.

Dalla stessa tribuna forzista, Edoardo Fiore, coordinatore della sezione avellinese di Forza Italia, è di una posizione diversa… più diplomatica nel demandare ai ‘vertici’ qualsiasi decisione su ipotesi di alleanze. Fiore definisce “chiacchiere in libera uscita” tutte le polemiche sollevate dal giorno dell’annuncio di De Mita. “Siamo in una fase convulsa e delicata– commenta– e prima di qualsiasi alleanza bisogna procedere a un confronto programmatico tra le parti per la Provincia come per il Comune di Avellino”.

Insomma in Forza Italia non si riesce ancora ad individuare una linea unitaria in merito alla questione demitiana, resa ancora più urgente dalle ultime scelte del politico nuscano.
“Quello che più mi spiazza – conclude Fiore – è il fatto che a parlare dell’alleanza siamo noi di Forza Italia – Pdl e non De Mita stesso”.

Insomma lanciata la pietra nel mare avellinese, De Mita la starebbe lasciando affondare nelle profondità.

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