Calano vertiginosamente le immatricolazioni universitarie. In appena due anni i nuovi iscritti all’università sono scesi del 4,4 per cento. Un calo che corrisponde al primato in negativo degli ultimi sette anni. Le regioni italiane dove si registra il decremento più consistente sono quelle meridionali: meno 6,6 per cento in un solo anno. L’università con ogni probabilità non è più vista da studenti e famiglie come l’unico percorso di studi che può ampliare gli sbocchi lavorativi. Sempre più giovani preferiscono fermarsi dopo il diploma della scuola secondaria di secondo grado e cercare un lavoro. Oltre alle difficoltà di trovare un impiego anche dopo la laurea, uno dei fattori che probabilmente ha contribuito a scoraggiare l’ingresso all’università è il costo delle tasse e dei contributi richiesti dagli atenei.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
